Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Mestiere · Punti di attenzione
Chi fa terapia desidera offrire il miglior accompagnamento possibile. Eppure, nonostante le buone intenzioni, alcuni errori possono indebolire la relazione terapeutica e limitare l’efficacia del nostro lavoro. Ecco una riflessione su queste trappole in cui possiamo cadere e sul modo di evitarle.
È comprensibile voler fare colpo, soprattutto quando cerchiamo di dimostrare di essere all’altezza delle aspettative delle persone che si rivolgono a noi. Ma concentrare le nostre energie sul desiderio di dare un’immagine di pertinenza o di competenza ci allontana dall’essenziale: l’altro.
Quando usiamo un gergo complesso o assumiamo una postura dotta, spesso si tratta di una forma di protezione dalle critiche. Questo comportamento priva però chi si rivolge a noi della capacità di riflettere in autonomia. Il nostro ruolo è aiutare le persone a sentirsi competenti di fronte ai propri problemi, non alimentare il nostro ego.
Accumulare strumenti terapeutici può essere rassicurante, soprattutto quando ci sentiamo disarmati davanti a una situazione. Possedere la cassetta degli attrezzi più grande, però, non ci rende più bravi in terapia. Al contrario: con l’esperienza impariamo che non conta la quantità degli strumenti, ma il modo in cui li usiamo.
L’importante è sviluppare un approccio adatto a ogni situazione, e non cercare a ogni costo una soluzione prefabbricata nel nostro arsenale.
È naturale credere nell’efficacia di un metodo che riteniamo adatto. Ma ostinarsi a imporre uno strumento o un approccio quando la persona esprime che non le si addice mette a rischio l’alleanza terapeutica.
Insistere ciecamente su una strada fa perdere tempo prezioso e indebolisce la fiducia. Non si tratta di abbandonare troppo presto le nostre ipotesi, ma di prestare attenzione alle reazioni e ai bisogni espressi dalle persone che accompagniamo.
Con l’esperienza incontriamo problematiche simili in persone diverse. Questo può darci l’illusione di sapere già come risolvere la loro situazione. Ma ogni individuo, ogni coppia, ogni famiglia è unica, e dobbiamo rimettere costantemente in discussione le nostre certezze.
Il nostro ruolo è ascoltare e valorizzare la realtà delle persone che accompagniamo, anche quando si discosta dalle nostre ipotesi o dalle nostre esperienze passate.
Le nostre teorie terapeutiche sono mappe del mondo: ci aiutano a comprendere il territorio dei problemi che incontriamo. Ma quando ci troviamo davanti a un vicolo cieco che non figura sulla nostra mappa, è essenziale non forzare la realtà perché vi si adatti.
Più lavoriamo con un modello teorico, più diventa difficile metterlo in discussione. Mantenere l’apertura ad altre prospettive è tuttavia indispensabile per continuare a evolvere e rispondere ai bisogni unici di ciascuna persona.
L’immagine stereotipata di chi fa terapia in silenzio, limitandosi ad ascoltare e a rilanciare, può frustrare le persone venute a cercare un cambiamento. Il nostro ruolo non si limita all’ascolto: consiste anche nel proporre ipotesi, suggerimenti o piccole differenze capaci di innescare un’evoluzione significativa nella loro vita.
Questi sei errori sono altrettante trappole in cui chiunque eserciti questo mestiere può imbattersi. Riconoscerli significa già darsi i mezzi per continuare a evolvere e offrire un accompagnamento più calibrato. Completano del resto altri cinque errori di cui avevo parlato in precedenza.
Da ricordare
Nessuno di questi errori nasce da cattive intenzioni: tutti nascono dal desiderio di fare bene. È proprio questo che li rende così difficili da individuare.
E Lei, quali errori o margini di miglioramento considera essenziali nella Sua pratica? La domanda merita di essere posta di nuovo regolarmente. Nel frattempo, si prenda cura di sé e delle persone che accompagna.
Lo sviluppo completo di questi sei punti di attenzione si trova nel video qui sotto.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2025, 12 gennaio). Les 6 erreurs qui peuvent nuire à nos clients sans que nous le sachions. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/les-6-erreurs-qui-peuvent-nuire-a-nos-clients-sans-que-nous-le-sachions
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