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Clinica · Il divieto

I fondamenti del divieto più assoluto: l’atto sessuale tra una persona adulta e una persona minorenne

Nella nostra società alcuni temi restano avvolti nel silenzio, per tabù o per scarsa conoscenza. Il divieto della relazione sessuale tra una persona adulta e una bambina o un bambino è uno di questi: se ne parla con reticenza, come se fosse scontato. Comprenderne i fondamenti è tuttavia decisivo per la tutela dell’infanzia.

Perché esplicitare un divieto che nessuno contesta?

Un divieto che non viene spiegato si difende male. Quando è sostenuto soltanto dall’evidenza morale o dall’indignazione, lascia sprovvisto chi, un giorno, deve formularlo davanti a una persona minorenne, davanti a una famiglia, davanti a qualcuno che ha commesso l’irreparabile, o davanti a un discorso che cerca di relativizzarlo.

La relazione tra una persona adulta e una persona minorenne, quando oltrepassa i limiti dell’intimità sessuale, pone un problema fondamentale su più piani contemporaneamente. Enunciarli con chiarezza, e in ordine, permette di disporre di argomenti solidi anziché di una semplice riprovazione.

Tre ordini di argomenti

L’argomentazione si sviluppa in tre tempi, dal più elementare al più istituzionale.

1

L’immaturità funzionale

Il primo piano è biologico: la persona minorenne non è funzionalmente matura. Nessun consenso può quindi essere invocato là dove non esistono le condizioni stesse di un consenso.

2

I disturbi indotti

Vengono poi le perturbazioni cognitive e psicologiche provocate dall’atto: effetti che compromettono in modo duraturo lo sviluppo e la salute mentale della persona minorenne.

3

L’etica e la legge

Infine, le implicazioni etiche e legali, che iscrivono il divieto nel diritto e negli obblighi di ogni persona adulta nei confronti dell’infanzia.

Questa gerarchia non è un ornamento di presentazione. Consente una comprensione d’insieme: ogni livello sostiene il successivo, e il divieto non appare più come una convenzione tra le altre, ma come la conseguenza di ciò che è l’infanzia.

Un messaggio con più destinatari

Queste spiegazioni mirano a fornire ai diversi soggetti sociali (professionisti e professioniste della salute e del lavoro sociale, personale educativo, famiglie, e anche le persone che hanno subito abusi) gli argomenti necessari per comprendere l’importanza di questo divieto e, all’occorrenza, per spiegarlo a loro volta.

La posta in gioco è duplice: rompere il silenzio che troppo spesso circonda questo tema e rafforzare la tutela dell’infanzia attraverso una migliore informazione. Il dialogo resta, qui, la condizione per superare il tabù e costruire una società in cui la tutela dell’infanzia sia davvero al centro delle preoccupazioni. È lo stesso movimento che porta a interrogare la logica relazionale delle violenze intrafamiliari e le piste terapeutiche offerte a chi ne porta le conseguenze.

Fonte

Perrone, R., & Nannini, M. Violence et abus sexuels dans la famille : une approche systémique et communicationnelle. ESF Sciences humaines.

Come citare questo articolo

Besse, J. (2024, 17 marzo). Les fondements de l'interdit le plus absolu : l'acte sexuel adulte-enfant. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/les-fondements-de-l-interdit-le-plus-absolu-relation-sexuelle-adulte-enfant

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