Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Strumento sistemico · Credenze incrociate
Le credenze profonde influenzano le nostre relazioni, i nostri comportamenti e il nostro modo di interagire con il mondo. Ereditate dalla nostra storia personale o plasmate da esperienze significative, costituiscono spesso schemi che imprigionano le persone, le coppie o le famiglie in dinamiche ripetitive e conflittuali. Di fronte a queste sfide, il gioco delle credenze incrociate, sviluppato da Stessie Fougeroux, offre una risposta innovativa, adatta a diversi contesti terapeutici.
Il gioco delle credenze incrociate si basa sui concetti sistemici sviluppati da Mony Elkaïm, in particolare quello di doppio legame reciproco. Questo meccanismo descrive come le nostre credenze profonde possano rafforzarsi a vicenda nelle nostre relazioni, creando circoli viziosi di conflitti o di malintesi.
Il gioco, composto da carte specifiche per ciascun tipo di terapia (individuale, di coppia e familiare), permette di portare alla luce queste credenze, di lavorarci in un contesto sicuro e di creare uno spazio favorevole alla trasformazione.
In un contesto familiare, il gioco delle credenze incrociate permette di esplorare le dinamiche relazionali tra i diversi membri. Ogni partecipante seleziona carte che riflettono le proprie credenze, come: «Nessuno può riconoscermi», «Devo sempre scegliere», «Possono solo rifiutarmi».
Attraverso gli scenari proposti sul retro delle carte, i membri della famiglia scoprono come le loro credenze possano interagire e rafforzarsi a vicenda. Una persona adolescente potrebbe per esempio esprimere una credenza come «Non valgo niente», mentre una figura genitoriale si rende conto di agire in un modo che, senza volerlo, convalida questa credenza.
Lavorando su queste interazioni, la famiglia può sviluppare nuovi modi di comunicare, rafforzare i legami e creare una dinamica più armoniosa.
Per le coppie, il gioco è particolarmente utile per individuare e disinnescare i doppi legami reciproci. Prendiamo l’esempio di credenze come «Non posso essere all’altezza» e «Qualunque cosa io faccia, non va bene».
Chi conduce la terapia guida la coppia attraverso scenari che illustrano queste credenze e la aiuta a trovare risposte che non le amplifichino. Questo processo favorisce una migliore comprensione reciproca, sviluppa l’empatia e offre alla coppia strumenti concreti per spezzare i cicli ripetitivi di conflitto.
In terapia individuale, il gioco delle credenze incrociate assume una dimensione del tutto particolare. Chi conduce la terapia interpreta sia il ruolo delle persone con cui comunica chi è in terapia (colleghi e colleghe, persone vicine, familiari) sia quello della persona in terapia stessa. Questo doppio ruolo le permette:
Prendiamo l’esempio di una credenza come «Possono solo abbandonarmi». Simulando una situazione fittizia, chi conduce la terapia può mostrare come certi comportamenti della persona in terapia (un atteggiamento difensivo o distante, per esempio) contribuiscano ad attivare nelle altre persone risposte che convalidano questa credenza. Questo lavoro la aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio ruolo nelle interazioni e a sperimentare reazioni alternative.
Stessie Fougeroux ha ideato tre set di carte distinti per rispondere ai bisogni specifici di ciascun contesto terapeutico. Ogni set riflette le realtà del contesto a cui si rivolge, pur restando fedele alla cornice sistemica su cui si fonda il gioco.
Scenari centrati sulle dinamiche di coppia e sulle interazioni quotidiane.
Situazioni che coinvolgono più membri di una famiglia, adattate a configurazioni diverse.
Esempi che si applicano alla vita personale, professionale e sociale.
Qualunque sia il contesto in cui viene utilizzato, il gioco delle credenze incrociate segue fasi simili:
Il gioco delle credenze incrociate non si limita a rendere visibili le credenze limitanti: invita le persone, le coppie e le famiglie a sperimentare nuovi modi di pensare e di interagire. Facendo leva sulla creatività e sull’empatia, permette di avviare cambiamenti profondi e duraturi.
Procurarsi il gioco delle credenze incrociate
Articolo: l’articolo della rivista Thérapie familiale, su Cairn
Libri: Vivre en couple. Plaidoyer pour une stratégie du pire e Si tu m’aimes, ne m’aime pas. Approche systémique et psychothérapie.
Per scoprire il gioco in pratica e ascoltarne una presentazione dettagliata, il video si trova qui sotto.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2024, 1° dicembre). Le jeu des croyances croisées : un outil polyvalent pour la thérapie systémique. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/le-jeu-des-croyances-croisees-un-outil-polyvalent-pour-la-therapie-systemique
Per approfondire
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