Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Letture · Scoprire la sistemica
Lei vuole scoprire l’approccio sistemico, ma non sa da quali libri cominciare. Le darò i miei consigli di lettura per avvicinarsi con gradualità a questa corrente teorica della psicologia.
Per semplificare, l’approccio sistemico è una corrente che propone di prendere distanza nell’interpretazione dei fenomeni umani. Apre in particolare all’idea che si possa soffrire non a causa di un problema psicologico o di una disfunzione personale, ma di un fenomeno relazionale in cui saremmo presi, talvolta a nostra insaputa. Per usare una metafora, potremmo dire che ogni gruppo umano — una famiglia, un’organizzazione, un’azienda… — è come una piramide umana.
In quanto membro di più gruppi, anche Lei fa parte di altrettante piramidi umane. Anche se non lo percepisce direttamente, le Sue azioni producono una modifica della struttura dell’insieme, per quanto impercettibile possa sembrare, e possono avere conseguenze su una persona all’altra estremità della piramide. Immagini che una delle persone che la compongono abbia un crampo: cambierà per forza posizione, il che porterà naturalmente ciascuna delle altre persone della struttura ad aggiustare la propria per compensare lo squilibrio — perché ogni sistema tende sempre verso un equilibrio. Così, alcune avranno un po’ più di peso su una spalla, altre dovranno contorcersi per sostenere l’insieme, mentre altre ancora non percepiranno assolutamente nulla. Tutto dipende dal loro posto nel sistema.
Allo stesso modo, in una famiglia, un’azienda o un’istituzione, i comportamenti di alcune persone hanno sempre conseguenze sugli atteggiamenti di altre. E se segue questa idea, è possibile che qualcuno soffra per una situazione causata — senza che possa nemmeno sospettarlo — da un fenomeno relazionale che si è giocato all’altra estremità della piramide. La nostra società è fatta in modo tale che si tende allora a concentrare le nostre azioni sulla persona che soffre, cercando fattori insiti in lei, o cercando le cause del suo malessere nella sua vita privata, nel suo lavoro, nella sua infanzia, nel suo inconscio… mentre se spostiamo lo sguardo, se osserviamo il complesso contesto relazionale in cui si trova, la soluzione talvolta ci appare così evidente.
«Quando un fiore non cresce, si cambia l’ambiente in cui cresce, non il fiore.»
Paulo Amaro
Uno degli aspetti che trovo più interessanti di questo approccio è che mi sembra «depatologizzante». Si appoggia sulle risorse e sulle competenze delle persone per risolvere i propri problemi, invece di definirle attraverso una diagnosi psicopatologica che le costringe in un’identità di malate, devianti, disfunzionali. Tantissime persone si sono rivolte a schiere di figure professionali della psiche con l’ambizione di cercare ciò che in loro «non funzionava» per correggerlo, o per imparare a «conviverci». E indovini un po’: quando cerchiamo qualcosa, la nostra mente è fatta in modo tale che finiamo sempre per trovarle un osso da rodere, finiamo sempre per trovare i segni che eravamo venuti a cercare. È un bias cognitivo ben noto a chi fa ricerca in psicologia.
Allora, come fare per spostare il nostro sguardo? Per capire ciò che ci accade, o ciò che mette in difficoltà le persone che frequentiamo, prendendo distanza, cercando di cogliere le dinamiche relazionali in cui sono prese? La lascio scoprire nel video qui sotto i miei consigli di lettura per avvicinarsi a questa corrente di pensiero, con riferimenti accessibili e appassionanti.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2021, 13 agosto). Livres pour découvrir l'approche systémique en psychologie facilement. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/livres-pour-decouvrir-l-approche-systemique-en-psychologie-facilement
Per approfondire
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