Questo primo grande capitolo pone le basi del lavoro con Amour Monstre. Serve a comprendere ciò che lo strumento rende possibile, e perché funziona: creare un terzo che aiuta a parlare della relazione invece di girare a vuoto tra fatti, rimproveri e giustificazioni.
Una cornice semplice e accessibile, al servizio di uno spostamento verso una posizione meta: definire il legame, le sue regole implicite, le sue ambivalenze e l’effetto del contesto.
L’importanza della metafora e la forza della proiezione resa possibile da un personaggio «universale».
Le scelte concrete di materiale e di dispositivo che trasformano un gioco di immagini in un vero e proprio supporto clinico.