Storia del gioco

Amour Monstre · La genesi

Un «incontro» con un’immagine

In questo video Ivy Daure racconta la genesi di Amour Monstre come un «incontro» con un’immagine: un piccolo personaggio visto a una mostra che, subito, le fa pensare alla coppia e ai suoi paradossi.

  1. Un’idea clinica semplice

    La relazione può essere un nutrimento affettivo e una risorsa terapeutica — rassicura, sostiene, valorizza — ma può anche diventare privazione, disamore, perfino maltrattamento, e rendere ogni persona molto vulnerabile.

  2. Le prime immagini in seduta

    Ivy comincia a usare alcune immagini in seduta per creare un effetto sorpresa e portare le persone a definire la loro coppia non più soltanto attraverso i fatti: entrando nella «danza» della rappresentazione, descrivono la relazione, le sue ambivalenze e il modo in cui vi si sentono.

  3. L’urgenza di un vero supporto

    Lo strumento assume una nuova portata quando Ivy viene invitata a trasmettere il suo modo di pensare la terapia di coppia: emerge l’urgenza di trasformare quelle poche immagini in un vero supporto strutturato.

  4. Un linguaggio pittografico del legame

    Incontra allora l’illustratore Nicolas Sadaune e insieme co-costruiscono una serie di immagini pensate come un linguaggio pittografico del legame: carte che permettono di dare parole, emozioni e contesti a ciò che la coppia attraversa, e di rendere il lavoro terapeutico più concreto, più condivisibile e più mobilitabile.

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