Chi siamo · Complexe Systémique

Pensare la complessità, trasmettere una pratica viva

L’istituto vivo della sistemica plurale

Il Complexe Systémique è stato pensato come ben più di un organismo di formazione: uno spazio vivo di riflessione, di condivisione e di trasmissione, dedicato allo sviluppo delle conoscenze e delle competenze di chi lavora nella salute mentale e nel lavoro sociale, e di tutte le persone che desiderano comprendere meglio le dinamiche relazionali che tessono le nostre esistenze.

Radicato nell’approccio sistemico, il nostro istituto poggia su una convinzione forte: la salute mentale, le sofferenze psichiche e il benessere sociale acquistano senso soltanto all’interno dei legami, dei contesti e delle storie in cui emergono. Ogni relazione, ogni interazione e ogni sistema portano in sé un potenziale di trasformazione che scegliamo di esplorare, di pensare e di coltivare.

Sosteniamo una visione decisamente contemporanea dell’approccio sistemico e della terapia. Le sfide di oggi e di domani — mutamenti familiari, trasformazioni del lavoro, nuove vulnerabilità psichiche, riconfigurazioni del legame, delle identità e delle appartenenze — sono inedite. Ci invitano a inventare nuovi modi di essere al mondo, di entrare in relazione, di pensare la cura e di accompagnare i sistemi umani con più finezza, creatività e responsabilità.

Questa visione fa del Complexe Systémique l’istituto vivo della sistemica plurale: un luogo che accoglie e fa dialogare tutte le correnti dell’approccio sistemico, senza dogmatismi né chiusure di scuola. In una logica di complessità, preferiamo collegare i modelli anziché contrapporli: ogni corrente illumina una sfaccettatura dei sistemi umani, ed è la loro conversazione ad arricchire la pratica.

Le nostre formazioni e i nostri laboratori si rivolgono a diversi livelli di pratica, dai fondamenti del pensiero sistemico fino ai dispositivi avanzati di intervento. Ogni percorso articola rigore teorico, studio di situazioni reali, esercitazioni pratiche e postura riflessiva, in una pedagogia della semplessità: rendere i saperi complessi accessibili, incarnati e direttamente utilizzabili.

Il nostro approccio si fonda al tempo stesso sulle ricerche interdisciplinari più recenti e sulla ricchezza del terreno clinico, relazionale e istituzionale. Cerchiamo di trasmettere riferimenti solidi, strumenti concreti e una qualità dello sguardo che permetta di orientarsi meglio nella complessità delle équipe, delle famiglie, delle coppie, delle organizzazioni e delle comunità.

Certificato Qualiopi per l’insieme delle sue azioni di formazione, il Complexe Systémique inscrive questa ambizione in un’esigenza di qualità, di rigore e di trasparenza. Ma al di là dei saperi trasmessi, vogliamo anche far esistere un luogo di incontro: uno spazio in cui le singolarità possono dialogare, in cui le differenze diventano risorse, e in cui la complessità non è un ostacolo, ma una promessa di pensiero, di legame e di trasformazione.

Certificato Qualiopi — azioni di formazione

Un’etica della complessità

Julien Besse & Yara Doumit

Complexe Systémique

L’équipe

L’équipe che porta avanti il Complexe Systémique

Un’équipe riunita attorno a una stessa esigenza: articolare direzione, pedagogia, qualità, amministrazione, innovazione e sviluppo tecnico al servizio di un approccio sistemico rigoroso, vivo e contemporaneo.

  • Portrait de Julien Besse

    Direzione

    Julien Besse

    Direttore · Formatore · Supervisore clinico

  • Portrait de Yara Doumit

    Pedagogia

    Yara Doumit

    Responsabile pedagogica · Formatrice · Supervisora clinica

  • Portrait de Jalila Kormachi

    Qualità & innovazione

    Jalila Kormachi

    Responsabile qualità · Coordinatrice delle innovazioni territoriali · Formatrice

  • Portrait de Peggy Gustin

    Amministrazione

    Peggy Gustin

    Responsabile amministrativa · Formatrice

  • Portrait de Simon Boyer

    Sviluppo web

    Simon Boyer

    Direttore tecnico

Come lavoriamo

Un’organizzazione fatta di legami, di fiducia e di complessità

Al Complexe Systémique, il nostro modo di lavorare è inseparabile dal nostro modo di essere in relazione. Scegliamo di collaborare con persone che apprezziamo umanamente quanto stimiamo professionalmente, perché la qualità di un progetto dipende anche dalla qualità delle relazioni che lo rendono possibile.

Fedeli all’approccio sistemico, pensiamo che nulla esista isolatamente. Le persone, le idee, le istituzioni, i vincoli, gli apprendimenti e i contesti interagiscono in permanenza. Lavoriamo dunque come un sistema vivo: facciamo circolare i riscontri, ci prendiamo cura delle connessioni interpersonali e cerchiamo di collegare anziché separare.

Crediamo che i legami umani non siano uno sfondo del lavoro: ne sono una delle condizioni essenziali.

  1. Prima la relazione

    Lavoriamo con persone di cui abbiamo fiducia, che rispettiamo nel loro modo di pensare, di trasmettere e di entrare in relazione. La qualità umana di una collaborazione conta quanto la sua qualità tecnica.

  2. Pensare in sistema

    Rifiutiamo le letture semplicistiche. Nel nostro lavoro, tutto è collegato: le persone, le funzioni, le istituzioni, le temporalità, i vincoli e le risorse. Pensare la complessità significa riconoscere gli effetti reciproci anziché frammentare artificialmente il reale.

  3. Far circolare i riscontri

    Diamo un posto centrale ai circuiti di feedback. Ciò che si vive sul campo nutre la pedagogia, ciò che si pensa in équipe trasforma i dispositivi, e ciò che si apprende nell’esperienza torna ad arricchire l’insieme del sistema.

  4. Dare sicurezza senza irrigidire

    Cerchiamo una cornice solida senza perdere la flessibilità del vivente. La qualità sostiene, l’amministrazione rende affidabili, l’organizzazione collega e l’innovazione apre possibilità. La struttura non serve a fissare, ma a permettere un lavoro più giusto, più leggibile e più robusto.

Concretamente, facciamo dialogare direzione, pedagogia, qualità, amministrazione, innovazione e terreno per costruire uno spazio di lavoro in cui l’esigenza professionale avanza insieme alla fiducia, alla circolazione delle idee e alla cura delle relazioni.

Giustizia sociale

Un impegno che attraversa il nostro modo di formare, di pensare e di agire

Per noi, la questione della giustizia sociale non è un supplemento d’anima. Fa parte integrante di un pensiero sistemico rigoroso. Non si può parlare di salute mentale, di sofferenza, di famiglia, di coppia, di équipe o di istituzione senza guardare alle condizioni di vita, ai rapporti di potere, alle discriminazioni, alle esclusioni e alle disuguaglianze nell’accesso alle risorse.

Cerchiamo dunque di articolare clinica, pedagogia, istituzioni e società. Formare, accompagnare e trasmettere significa anche rendere visibili i contesti, sostenere l’accesso, accogliere le singolarità e partecipare a pratiche più giuste nei sistemi umani.

Sosteniamo un approccio sistemico che prende sul serio ciò che le disuguaglianze fanno ai legami, alle traiettorie e alle possibilità di trasformazione.

  • Accesso

    Rendere l’accesso più giusto

    Prestiamo un’attenzione concreta alle condizioni di accesso alla formazione e ai dispositivi di accompagnamento. Ciò presuppone di essere attenti agli ostacoli, ai bisogni specifici, alle situazioni di disabilità e agli adattamenti necessari perché ogni persona possa trovare un posto reale.

  • Contesti

    Leggere le sofferenze nel loro contesto

    Rifiutiamo di ridurre le difficoltà umane a problemi puramente individuali. Le vulnerabilità psichiche, relazionali e sociali si dispiegano sempre in ambienti, storie, istituzioni e condizioni materiali che contano.

  • Dignità

    Riconoscere le singolarità

    La giustizia sociale implica per noi una vigilanza etica: rispettare i percorsi, riconoscere le differenze, non schiacciare la complessità delle vite sotto categorie troppo rapide, e sostenere pratiche che restituiscono dignità anziché toglierla.

  • Trasformazione

    Agire con i territori e i collettivi

    Crediamo che una trasformazione duratura si costruisca anche nei legami tra professionisti e professioniste, istituzioni, reti e territori. Per questo il nostro impegno riguarda tanto le persone quanto i sistemi in cui vivono, lavorano e cercano risorse.

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