Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Approccio strategico · Fondamenti
Di recente mi sono reso conto che il termine «strategia» aveva connotazioni molto diverse a seconda delle persone a cui ponevo la domanda. Del resto, per Lei la strategia è una cosa buona o cattiva? Le capita di giocare a giochi di strategia? E che cosa pensa dell’uso di questo termine quando ci si interessa alle relazioni umane — e più in particolare alla terapia?
È dell’approccio strategico in terapia che vorrei parlarLe qui. Pragmatico, poco ortodosso e non timoroso della controversia, questo approccio si fonda sull’idea che chi fa terapia debba operare in modo attivo, direttivo e con abilità. Radicata nel lavoro di Milton Erickson e nel «progetto Bateson», poi sviluppata da Jay Haley e Cloé Madanes, la terapia strategica non ha mai smesso di evolversi nel corso degli ultimi trent’anni e resta oggi uno dei modelli psicoterapeutici più influenti nel campo delle terapie sistemiche.
«Quanto alla pratica della terapia strategica, essa sottolinea che la persona che conduce la terapia deve mostrarsi attiva, direttiva, abile e al tempo stesso calorosa e rispettosa. Le spetta non soltanto pianificare ciò che vorrebbe veder accadere in terapia, ma anche prenderne l’iniziativa. In caso di fallimento, la responsabilità ricade su di lei.»
Mony Elkaïm, Panorama des thérapies familiales
Le presento questo approccio più in dettaglio nel video qui sotto.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2021, 29 novembre). L’approche stratégique en thérapie systémique. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/l-approche-strategique-en-therapie-systemique
Per approfondire
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