Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Approccio strategico · Fondamenti
Lo sviluppo degli approcci sistemici in terapia rappresenta un progresso significativo nella nostra comprensione delle interazioni umane. Questa corrente, influenzata da figure come Jay Haley e Cloé Madanes, ha rivoluzionato la psicoterapia proponendo modelli che interpretano i comportamenti nel contesto dei sistemi relazionali, anziché come manifestazioni isolate di una disfunzione individuale.
Già negli anni Cinquanta, Jay Haley entra a far parte di un gruppo che si forma attorno a Gregory Bateson — che in seguito sarà chiamato scuola di Palo Alto — e con il quale compie le sue prime osservazioni approfondite dei fenomeni relazionali complessi.
Negli anni Sessanta, Haley estende la propria influenza collaborando con specialisti come Don D. Jackson, Paul Watzlawick, Peggy Papp e Virginia Satir presso il Mental Research Institute (MRI) di Palo Alto. Gli scambi con Milton H. Erickson, pioniere dell’ipnosi moderna, e poi con Salvador Minuchin alla Philadelphia Child Guidance Clinic arricchiscono il suo approccio di prospettive innovative sul trattamento familiare.
L’influenza di Gregory Bateson è stata decisiva, in particolare attraverso le sue esplorazioni dei paradossi della comunicazione e il concetto di doppio legame. Queste idee hanno fatto luce sulla comprensione delle dinamiche di potere e di strategia nelle relazioni umane, temi centrali nell’opera di Haley.
Haley, come Minuchin, ha dedicato particolare attenzione alle fasi dello sviluppo familiare e alle gerarchie, introducendo il concetto di funzione del sintomo, che è stato un pilastro delle correnti strategiche.
Riferimento
Il sintomo, secondo Haley, agisce come una tattica relazionale: una forma di comunicazione e un comportamento adattivo che risponde ai comportamenti degli altri membri del sistema. Illustra una negoziazione complessa in cui ogni membro contribuisce al mantenimento di un equilibrio, anche disfunzionale.
Haley ha sostenuto un ruolo attivo della terapia nella gestione delle dinamiche familiari. Secondo lui, chi conduce la terapia non deve soltanto osservare, ma agire in modo pragmatico per riorientare le interazioni familiari verso dinamiche più sane. Questo approccio si caratterizza per la prescrizione di compiti che possono sembrare paradossali, ma che mirano a destabilizzare gli schemi problematici e a favorire comportamenti più adeguati.
L’osservazione svolge un ruolo cruciale in questo percorso: non solo per individuare chi detiene il potere all’interno del sistema, ma anche per comprendere in che modo le decisioni e i comportamenti individuali influenzano l’insieme delle relazioni.
Nonostante alcune controversie, in particolare la sua opposizione a Bateson negli anni Settanta, Haley ha continuato a influenzare la terapia sistemica.
L’opera di Haley e di altre figure della sua epoca offre una ricca fonte d’ispirazione per chi fa terapia oggi, sottolineando l’importanza di un approccio sistemico nella comprensione e nel trattamento dei disturbi psicologici. Il loro lavoro dimostra che le soluzioni ai problemi psicologici non risiedono soltanto nel trattamento dell’individuo, ma anche nella trasformazione dei sistemi di relazioni che sottendono il comportamento umano.
Due opere per approfondire: Un thérapeute hors du commun : Milton H. Erickson (vedi il libro) e Stratégies de la psychothérapie (vedi il libro).
L’episodio completo si può guardare qui sotto.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2024, 21 aprile). L'approche stratégique en thérapie systémique expliquée simplement. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/l-approche-strategique-en-therapie-systemique-expliquee-simplement
Per approfondire
Commenti 0
Effettuare l'accesso per partecipare alla discussione. Accedi