Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Concetto · Resilienza
Boris Cyrulnik, neuropsichiatra francese, è ampiamente riconosciuto per aver reso popolare il concetto di resilienza in Francia. La sua visione si discosta dalla semplice capacità individuale di superare le avversità: propone una lettura più globale, che integra la psicologia, la sociologia e persino la biologia.
Boris Cyrulnik vede la resilienza come un processo dinamico, che implica un’interazione complessa tra la persona e il suo ambiente sociale e culturale. Tre elementi chiave strutturano la sua definizione.
Persone o elementi dell’ambiente che sostengono la persona traumatizzata, la aiutano a dare un senso alla propria esperienza e le permettono di ricostruirsi.
Il modo in cui una persona racconta il proprio trauma e ricostruisce la propria storia svolge un ruolo essenziale: è attraverso il racconto che può riformulare la propria esperienza e distaccarsene progressivamente.
La resilienza non è soltanto una proprietà interna della persona: dipende strettamente dal suo ambiente, dalla qualità delle sue relazioni e dalle risorse disponibili.
Le esperienze e le condizioni di vita della madre durante la gravidanza possono incidere sullo sviluppo cognitivo del bambino o della bambina. Una madre stressata, per esempio, rilascerà ormoni dello stress in grado di influire sullo sviluppo del cervello del feto. Non è dunque la madre a causare direttamente il problema, ma piuttosto le circostanze stressanti che si trova ad affrontare.
Anche l’organizzazione degli attaccamenti all’interno della famiglia svolge un ruolo importante nella resilienza. Le famiglie che contano più figure di attaccamento offrono all’infanzia un solido sostegno emotivo. Oggi, però, le famiglie poggiano spesso su un solo genitore, sottoposto allo stress del lavoro e alla difficoltà di occuparsi da solo della prole. È quindi essenziale creare reti di sostegno e tornare all’idea che «per crescere un bambino ci vuole un villaggio».
I racconti svolgono un ruolo fondamentale nel processo di resilienza. Boris Cyrulnik, insieme ad altri studiosi e studiose, ha sottolineato più volte l’importanza della narrazione nella capacità di una persona di superare un trauma. Spiega che a volte occorre passare per una terza persona o per l’arte per dare forma all’esperienza in modo che sia trasmissibile senza creare traumi vicari.
Per saperne di più, l’episodio completo è visibile qui sotto.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2023, 10 settembre). Ce qu’il faut savoir sur la résilience — Boris Cyrulnik. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/ce-qu-il-faut-savoir-sur-la-resilience-boris-cyrulnik
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