Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Istituzioni · Pratica
Nel mondo dell’audit e dell’accompagnamento istituzionale, molti dibattiti si concentrano sulla questione del «perché». Perché un’istituzione incontra dei problemi? Perché queste disfunzioni persistono? Ma pochi approcci riescono a trasformare questa riflessione in azione concreta.
È proprio questa la sfida che affronta Maximilien Bachelart, direttore dell’Institut du Comment, in questa intervista. Con una visione sistemica, propone un’alternativa audace e innovativa: invece di perdersi nell’analisi delle cause, passare a una domanda più funzionale — il «come».
IL PERCHÉ
Analisi delle cause in loop, audit statici, gestione reattiva delle crisi immediate.
IL COME
Sperimentare e adattare di continuo, coinvolgere l’istituzione e le persone in una dinamica di azione creativa.
Nel corso di questa intervista, Maximilien Bachelart presenta otto principi fondamentali per un accompagnamento sistemico riuscito. Questi principi si articolano attorno a una domanda chiave: come permettere alle istituzioni di uscire dai cicli di analisi sterili per entrare in una dinamica di azione concreta? L’obiettivo è trovare soluzioni innovative e creative che coinvolgano sia l’istituzione sia le persone che la compongono.
Uno degli aspetti più significativi di questo approccio è la sua critica delle derive attuali nei processi di audit. Secondo Maximilien Bachelart, l’audit, così come viene praticato oggi, è spesso antisistemico: analizza le problematiche da un’angolazione statica, senza tenere conto della complessità e della dinamica viva di un’organizzazione. Questo modello tradizionale si rivela limitato per produrre cambiamenti reali.
Il concetto
Al posto dell’audit statico, Maximilien Bachelart propone l’«ExperimentAction»: un processo di sperimentazione e di adattamento continui, per far evolvere le pratiche all’interno delle organizzazioni.
Maximilien insiste anche sulla necessità di uscire dalla cultura dell’urgenza. Molto spesso le organizzazioni si ritrovano prigioniere di una gestione reattiva rispetto a crisi immediate, dimenticando di affrontare i problemi sistemici più profondi. Evoca il bisogno di trovare un equilibrio tra l’individuo e il sistema globale — un compito che richiede al tempo stesso creatività e responsabilità.
Una delle idee forti di questa intervista risiede nella distinzione tra intelligenza e consapevolezza. Per Maximilien Bachelart, il management moderno, troppo spesso orientato alla performance e all’efficienza a breve termine, manca di consapevolezza. Invita chi ha responsabilità di direzione a sviluppare un approccio più ampio e inclusivo, che tenga conto delle dinamiche umane e relazionali all’interno di ogni organizzazione.
Questo dialogo è una vera immersione nell’universo dell’accompagnamento sistemico delle istituzioni. Attraverso i suoi otto principi, Maximilien Bachelart mostra che è possibile passare dal «perché» al «come» e uscire dai cicli di analisi senza fine per entrare in una dinamica di azione innovativa e creativa. Se la trasformazione delle organizzazioni La interessa, può saperne di più sul sito dell’Institut du Comment; l’intervista completa è visibile qui sotto.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2024, 8 settembre). Travailler avec les institutions : vision systémique pour passer du « pourquoi » au « comment ». Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/travailler-avec-les-institutions-vision-systemique-pour-passer-du-pourquoi-au-comment
Per approfondire
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