Questa versione è stata tradotta dallo spagnolo da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Red Sistémica · Epistemologia
Humberto Maturana (neurobiologo) e Heinz von Foerster (cibernetico) sono stati a Buenos Aires, protagonisti delle «1e Giornate congiunte della SAFT (Sociedad Argentina de Terapia Familiar) e dell’ASIBA (Asociación Sistémica de Buenos Aires)». Perspectivas Sistémicas rende conto di questo importante evento scientifico nella versione creativa di Marcelo Ekman, che ricrea lo spirito ludico di queste conversazioni, le quali hanno evocato, come dicono questi illustri scienziati, un qualche incontro (reale o immaginario) tra i poeti Pablo Neruda e Federico García Lorca.
«Qui l’altro non sbaglia: si trova in un’altra realtà.»
Humberto Maturana, Buenos Aires, maggio 1988
Lisistrato, un ricco mercante di Atene, aveva conosciuto Erone, celebre ingegnere, ad Alessandria, di cui questi era originario. Correva il primo secolo avanti Cristo e qualcosa di importante stava per accadere, benché né Lisistrato né Erone di Alessandria, principali attori della vicenda, sospettassero la portata che avrebbero assunto le ramificazioni di quell’evento.
In tutta Atene, e anche oltre, erano note le feste in casa di Lisistrato. Il vino, prodotto appositamente per lui nei vigneti della valle dell’Etolia, veniva bevuto dagli invitati come fosse aria, il che cominciò a preoccupare Lisistrato (soprattutto quando era sobrio). Questo e chiedere aiuto a Erone di Alessandria, di passaggio ad Atene per tenere alcune conversazioni in una famosa Accademia, furono tutt’uno.
La risposta di Erone fu un congegno che collegava una brocca a un bicchiere, con un meccanismo tale che, quanto più vino c’era nel bicchiere, tanto meno ne usciva dalla brocca. Con questo meccanismo, che oggi chiameremmo di retroazione negativa (feedback negativo), Erone era probabilmente diventato il primo cibernetico della storia.
E anche se le cose non sono andate esattamente così (ma non è nemmeno del tutto impossibile), non credo che il professor von Foerster se la prenda per questa versione particolare della sua versione particolare delle origini di uno dei pilastri concettuali della cibernetica.
Nell’ambito delle Giornate su biologia, cibernetica e comunicazione, Heinz von Foerster e Humberto Maturana hanno incontrato un pubblico che ha riempito la sala A del Centro culturale General San Martín. Miliardi di anni di biofeedback e di causalità circolare sono sfilati il 27 e 28 maggio in un luogo del centro di Buenos Aires, grazie all’iniziativa dell’Asociación Sistémica de Buenos Aires e della Sociedad Argentina de Terapia Familiar, presiedute rispettivamente da Sara Jutorán e dalla dott.ssa Ana Giller.
Si sono succeduti tre ordini di cibernetica, sviluppati con intelligenza e umorismo dai due maestri. Non era quindi molto difficile immaginare Bertrand Russell, nella sua piacevole casa nei dintorni di Londra, mentre si scervellava su una frase pronunciata duemila anni prima dal rappresentante di un’altra delle colonne concettuali della cibernetica: Epimenide, il cretese che, dichiarando «sono un bugiardo», provocò più di un mal di testa nelle teste più lucide dell’umanità.
Per migliaia di anni gli esseri umani hanno vissuto nella cibernetica di ordine zero, l’ordine della cibernetica implicita, applicata ma non riflettuta.
A metà degli anni Quaranta, un gruppo di scienziati delle discipline più diverse, con il sostegno della Fondazione Macy, osservò che esistono alcune differenze tra ciò che sta dentro e ciò che sta fuori dei sistemi: comincia l’era della cibernetica di primo ordine. La cibernetica di primo ordine comincia quando si inizia a concettualizzare i modelli con cui descriviamo i sistemi che osserviamo.
Le riflessioni sulle riflessioni ci immergono, da circa vent’anni, nella cibernetica di secondo ordine… e qui ci fermiamo, perché secondo il professor von Foerster non esiste un ordine più elevato: quando si riflette sulla riflessione, il cerchio si chiude.
Sì, ma quale realtà? Nel processo di osservazione e di spiegazione possiamo scegliere di non interrogarci sull’osservatore e di convalidare le esperienze in riferimento a oggetti indipendenti dall’osservatore; oppure possiamo accettare la domanda sull’osservatore. Prendere l’una o l’altra strada dipende, secondo Maturana, dall’emozione. Nella seconda strada rispondo di ciò che dico: l’altro non sbaglia, si trova in un’altra realtà.
Nella prima strada non si è mai responsabili: non sono io ad affermare una certa cosa, è la realtà oggettiva. Nella prima strada, quella dell’oggettività, esiste la tolleranza: «non si accetta l’altro, ma lo si lascia stare per un po’».
Nella seconda strada, quella dell’(oggettività), non esiste la tolleranza, perché l’altro ha un’altra realtà: «qui non si è migliori, ma ci si rende conto di ciò che si ha di cattivo».
Oggettività senza parentesi
Le esperienze si convalidano in riferimento a oggetti indipendenti da chi osserva. Nessuno deve rispondere delle proprie affermazioni: è la realtà oggettiva a parlare. Vi si trova la tolleranza, che lascia stare l’altro per un po’ senza accettarlo.
Oggettività tra parentesi
La domanda sull’osservatore viene accettata, e prendere questa strada dipende dall’emozione. Rispondo di ciò che dico; l’altro non sbaglia, ma abita un’altra realtà. Non c’è quindi più alcuna tolleranza da concedergli.
La profondità etica di queste questioni mi ha portato, a un certo punto, a pensare che l’umanità si sarebbe risparmiata molti morti semplicemente tirando fuori tutto questo dai libri e dagli incontri tra specialisti.
Alle sei di sera di un freddo sabato di maggio del 1988, duemila anni dopo le famose feste in casa di Lisistrato, un neurofilosofo e un mago (la sua vecchia professione), di nome Humberto Maturana e Heinz von Foerster, hanno aggiunto un giro in più al cammino della conoscenza. Il pubblico, grato.
Chi è Heinz von Foerster
Il professor Heinz von Foerster, cibernetico, fisico, matematico e filosofo, professore emerito di biofisica, fisiologia e ingegneria elettronica all’Università dell’Illinois, dove ha fondato il rinomato Biological Computer Laboratory.
Chi è Humberto Maturana
Il dott. Humberto Maturana Romesín: cofondatore dell’Instituto de Formación Matríztica. Dottore in biologia all’Università di Harvard, Premio nazionale per le scienze nel 1994 e ideatore della nozione di autopoiesi. È autore, tra le altre opere, di Neurophysiology of Cognition, Biology of Language, Ontología del conversar, De la biología a la psicología, Objetividad: un argumento para obligar e Del ser al hacer. Attualmente lavora con Ximena Dávila allo sviluppo della dinamica della Matrice biologica e culturale dell’esistenza umana. A partire dal suo studio della percezione, il professor Maturana ha creato il campo della comprensione ontologica del fenomeno del conoscere come fenomeno biologico, che chiamiamo biologia del conoscere, e ha esplorato le origini dell’umano attraverso la biologia dell’amare. Oggi svolge il suo lavoro a partire dalla comprensione della dinamica operazionale che intreccia la biologia del conoscere e la biologia dell’amare, emersa in collaborazione con Ximena Dávila Yáñez come un ambito riflessivo operazionale che chiamano Matrice biologica e culturale dell’esistenza umana.
Questo articolo è la traduzione italiana non ufficiale, dallo spagnolo, di «Von Foerster y Maturana a capella», pubblicato da Red Sistémica (prima pubblicazione: Perspectivas Sistémicas, n. 2, agosto-settembre 1988). Tradotto da Complexe Systémique nell’ottobre 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e ripubblicato con l’accordo della rivista. Fa fede la versione originale.
Leggi l’articolo originaleCome citare questo articolo
Ekman, M. (2022). Von Foerster et Maturana a capella (Complexe Systémique, trad.). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/von-foerster-et-maturana-a-capella (Opera originale pubblicata nel 1988 in Perspectivas Sistémicas, n. 2, agosto-settembre 1988; ripubblicata nel 2022 da Red Sistémica, https://redsistemica.ar/2022/06/20/von-foerster-y-maturana-a-capella/)
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