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Clinica · Burnout
Il burnout è un fenomeno purtroppo diffuso, che ha catturato l’attenzione di chi lavora in psicologia, in psichiatria e nel mondo del lavoro. Le sue implicazioni per la salute mentale ne fanno un tema di discussione cruciale. Questo articolo esplora le origini del burnout, la sua evoluzione nel corso dei decenni e l’impatto che ha oggi sulle persone e sulle organizzazioni.
Il termine «burnout» fu usato per la prima volta dallo psicologo Herbert J. Freudenberger negli anni Settanta. Osservato inizialmente tra il personale volontario di una clinica gratuita di New York, il burnout descriveva uno stato di esaurimento mentale e fisico causato dalla vita professionale. Freudenberger notò che, nonostante l’entusiasmo iniziale, molte delle persone volontarie diventavano sempre più esauste sul piano emotivo e sempre meno efficaci nel lavoro: un fenomeno che chiamò «burnout» (Thrive Global).
Nonostante il suo ampio riconoscimento, il burnout è stato oggetto di diverse definizioni e interpretazioni nel corso degli anni. Ad oggi sono state proposte più di 140 definizioni, riflesso della complessità di questa condizione e dei diversi modi di percepirla (Frontiers in Psychology).
Punto di riferimento
L’Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente classificato il burnout come «fenomeno occupazionale» nella sua Classificazione internazionale delle malattie (ICD-11): ne sottolinea così il legame specifico con lo stress lavorativo, senza classificarlo come condizione medica.
La ricerca sottolinea l’impatto significativo dell’ambiente di lavoro sul burnout. Diversi fattori svolgono un ruolo cruciale nell’attenuare o nell’aggravare il burnout tra le persone che lavorano:
Gli studi suggeriscono che uno squilibrio in questi ambiti può aumentare in modo significativo il rischio di burnout, il che sottolinea l’importanza delle strategie organizzative per prevenire questa condizione (Thrive Global).
Inizialmente associato alle professioni di aiuto, come la sanità e l’istruzione, il burnout è oggi riconosciuto in un’ampia gamma di settori. La pandemia, per esempio, ne ha ampliato la rilevanza, colpendo persone di ambiti molto diversi, dai servizi essenziali al lavoro da remoto. La crisi mondiale ha intensificato il dibattito sul burnout, spingendo le organizzazioni a considerare con maggiore serietà il benessere mentale del proprio personale.
Il burnout resta un fenomeno complesso e sfaccettato, che continua a evolvere man mano che cambiano i nostri ambienti di lavoro e le nostre norme sociali. Comprenderne le radici, riconoscerne i sintomi e mettere in atto strategie per gestirlo e prevenirlo sono passi essenziali per affrontare questo problema onnipresente. Man mano che la ricerca prosegue e la nostra comprensione si approfondisce, è cruciale che tanto le persone quanto le organizzazioni si adattino e rispondano alle sfide poste dal burnout nel mondo professionale di oggi.
Approfondisco tutto questo nell’episodio disponibile qui sotto.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2024, 28 aprile). Burnout : au-delà de l'épuisement. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/burnout-au-dela-de-l-epuisement
Per approfondire
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