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Clinica · Narcisismo

Disturbo narcisistico di personalità: uscire dalle caricature, comprendere le dinamiche (sistemiche) dietro la diagnosi

Il disturbo narcisistico di personalità (DNP) è una diagnosi clinica precisa, definita dal DSM-5-TR. Non va confuso con la «perversione narcisistica», concetto psicoanalitico ampiamente divulgato ma non diagnostico. Visto attraverso una lente sistemica, il DNP si inscrive in circuiti di comunicazione e in regolazioni relazionali specifiche: spesso è l’interazione a mantenere (o ad attenuare) le difficoltà, non soltanto «la personalità» di un individuo.

Che cosa dice il DSM-5-TR (2022)

Il DSM-5-TR definisce il DNP come una modalità duratura — presente dalla prima età adulta e in diversi contesti — di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento), bisogno di ammirazione e mancanza di empatia. È attestato da almeno cinque dei nove criteri seguenti, qui formulati in modo sintetico:

  1. un senso grandioso della propria importanza (aspettativa di vedersi riconoscere una superiorità);
  2. preoccupazioni per fantasie di successo, di potere, di bellezza o di amore ideale;
  3. la convinzione di essere una persona speciale e unica, che può essere compresa solo da persone o istituzioni «di alto livello»;
  4. una richiesta di ammirazione eccessiva;
  5. un senso di diritto («entitlement»), cioè aspettative irragionevoli di trattamento di favore;
  6. uno sfruttamento interpersonale;
  7. una mancanza di empatia (l’empatia cognitiva è talvolta preservata, quella affettiva è deficitaria);
  8. l’invidia verso gli altri, o la convinzione che gli altri ci invidino;
  9. atteggiamenti o comportamenti altezzosi, arroganti.

Prevalenza. Le stime nella popolazione generale variano da circa lo 0,5 % al 6 % a seconda degli studi e delle metodologie (per esempio NESARC, Medscape). I tassi sono più elevati in contesto clinico, e la letteratura segnala differenze legate al sesso a seconda delle dimensioni del narcisismo misurate (Stinson et al., 2008; Caligor et al., 2015; Medscape, 2025).

Diagnosi differenziale con i disturbi dell’umore. La grandiosità può evocare un episodio (ipo)maniacale, ma quest’ultimo è episodico — con, per esempio, un ridotto bisogno di sonno — mentre il DNP è più cronico e più rigido (Mitra et al., 2024).

«Perverso narcisista»: un concetto talvolta utile, ma non una diagnosi

La perversione narcisistica è stata introdotta da Paul-Claude Racamier tra il 1986 e il 1992, in conferenze e capitoli poi raccolti in Les perversions narcissiques (Payot). Descrive processi di dominio che attaccano il pensiero dell’altro e strumentalizzano il legame. È un quadro concettuale psicoanalitico: non è una categoria del DSM (Racamier, 1992/2012; Denis, 2014).

Da dove nasce la confusione? La parola «narcisista» si è diffusa nello spazio pubblico, con il rischio di etichettare comportamenti duri (gaslighting, controllo) come propri di un «perverso narcisista» senza la minima valutazione clinica.

Promemoria utile: solo una figura professionale qualificata formula una diagnosi di DNP, sulla base di un colloquio, di una storia evolutiva e dei criteri del DSM, non di un elenco trovato su internet.

Lettura sistemica: dal «perché» al «come si mantiene»

In ottica sistemica si privilegia la circolarità — A influenza B, che influenza A, e così via — e i circuiti di retroazione che mantengono un equilibrio relazionale (omeostasi). Nelle coppie in cui una delle due persone presenta un DNP, ricorrono spesso due circuiti.

1

Ammirazione → Delusione → Rivalsa

La fase di idealizzazione alimenta la grandiosità; l’inevitabile delusione, a contatto con la realtà, attiva la ferita narcisistica e può portare ad attacchi e svalutazioni per riconquistare una posizione dominante. La dinamica si autoalimenta se l’altra persona reagisce in modo simmetrico, con il contrattacco, il che alimenta l’escalation.

2

Vulnerabilità → Controllo → Escalation

Quando l’autostima è fragilizzata, alcuni comportamenti di controllo (verifiche, interrogatori, restrizioni) mirano a rassicurarsi. L’altra persona reagisce con il ritiro o la dissimulazione, la prima aumenta il controllo: il circuito dell’escalation è innescato.

Alcune piste di intervento relazionale

  • Mappare insieme il circuito — chi fa che cosa, subito prima di che cosa? — e individuare i fattori scatenanti.
  • Regolare la simmetria: introdurre pause, nominare il primo segnale di escalation, concordare un rituale di de-escalation.
  • Lavorare sull’empatia, dalla dimensione cognitiva verso quella affettiva, e far alternare le posizioni di potere per ridurre la rigidità complementare.

Violenza e DNP: non confondere rischio accresciuto e fatalità

I dati distinguono il narcisismo come «tratto», misurato nella popolazione generale, e il DNP come disturbo conclamato. Meta-analisi recenti mostrano un’associazione positiva ma debole o moderata tra narcisismo e aggressività o violenza, con un legame più marcato per il narcisismo vulnerabile in materia di violenza nella coppia (intimate partner violence).

In altre parole: rischio non è destino. Il contesto, le co-occorrenze — per esempio tratti antisociali — e la qualità delle regolazioni relazionali modulano fortemente le traiettorie (Du et al., 2022; Oliver et al., 2023/2024).

Prudenza clinica

In caso di controllo coercitivo o di violenze accertate, la terapia di coppia è generalmente controindicata: si privilegia anzitutto la sicurezza, poi un accompagnamento individuale e risorse specializzate.

Perché questa distinzione aiuta davvero

Separare la diagnosi dal concetto non è un vezzo teorico. Cambia concretamente ciò che si può fare di una situazione:

  • evita l’etichettamento globalizzante («è perverso o perversa») e apre un linguaggio comune per lavorare sui processi: come si inceppa la relazione?;
  • rasserena alcune coppie e alcune famiglie: comprendere i meccanismi (ammirazione/delusione, vulnerabilità/controllo) permette di cambiare i circuiti invece di attribuire un’essenza a una delle due persone;
  • riduce la stigmatizzazione delle persone che vivono con un DNP. Comprendere non è giustificare, ma aumenta le probabilità di efficacia degli interventi (Weinberg & Ronningstam, 2022; McLean Hospital, s.d.).

In conclusione

Parlare di diagnosi ha senso solo se illumina le interazioni e offre leve concrete di cambiamento. L’approccio sistemico fornisce proprio queste leve: osservare la circolarità, individuare le regolazioni — spesso animate da buone intenzioni, ma inefficaci — e co-costruire altre sequenze di comunicazione.

Bibliografia

American Psychiatric Association. (2022). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5a ed., testo rivisto; DSM-5-TR). Washington, DC: Author.

Caligor, E., Levy, K. N., & Yeomans, F. E. (2015). Narcissistic personality disorder: Diagnostic and clinical challenges. American Journal of Psychiatry, 172(5), 415-422. https://doi.org/10.1176/appi.ajp.2014.14060723

Denis, P. (2014). Introduction to Paul-Claude Racamier’s paper “On narcissistic perversion.” The International Journal of Psychoanalysis, 95(1), 117-120. https://doi.org/10.1111/1745-8315.12136

Du, T. V., Martinez, M. A., DiGiuseppe, R., & Ghorbani, F. (2022). The relation between narcissism and aggression: A meta-analytic review. Journal of Personality, 90(3), 386-404. https://doi.org/10.1111/jopy.12674

McLean Hospital. (s.d.). Narcissistic Personality Disorder: A basic guide for providers. McLean Hospital/Harvard Medical School. https://www.mcleanhospital.org

Medscape. (2025). Narcissistic Personality Disorder — Overview/Prevalence. Medscape Reference. https://emedicine.medscape.com/article/1519419-overview

Mitra, P., Torrico, T. J., & Fluyau, D. (2024). Narcissistic personality disorder. In StatPearls [Internet]. Treasure Island, FL: StatPearls Publishing.

Oliver, E., Brown, S., & Widom, C. S. (2023/2024). Narcissism and intimate partner violence: A systematic review and meta-analysis. Trauma, Violence, & Abuse. Advance online publication. https://doi.org/10.1177/15248380231151254

Racamier, P.-C. (2012). Les perversions narcissiques. Parigi: Payot. (Opere originali pubblicate nel 1992 in Le génie des origines.)

Stinson, F. S., Dawson, D. A., Goldstein, R. B., Chou, S. P., Huang, B., Smith, S. M., Ruan, W. J., Pulay, A. J., Saha, T. D., Pickering, R. P., & Grant, B. F. (2008). Prevalence, correlates, disability, and comorbidity of DSM-IV narcissistic personality disorder: Results from the Wave 2 NESARC. Journal of Clinical Psychiatry, 69(7), 1033-1045. https://doi.org/10.4088/jcp.v69n0701

Watzlawick, P., Beavin Bavelas, J., & Jackson, D. D. (1967). Pragmatics of human communication: A study of interactional patterns, pathologies, and paradoxes. New York, NY: W. W. Norton.

Weinberg, I., & Ronningstam, E. (2022). Understanding and treating narcissistic personality disorder: Recent advances. Harvard Review of Psychiatry, 30(1), 15-28. https://doi.org/10.1097/HRP.0000000000000328

Questa messa a punto è ripresa e sviluppata nel video qui sotto.

Come citare questo articolo

Besse, J. (2025, 26 ottobre). Trouble de la personnalité narcissique : sortir des caricatures, comprendre les dynamiques (systémiques) derrière le diagnostic. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/trouble-de-la-personnalite-narcissique-sortir-des-caricatures-comprendre-les-dynamiques-systemiq

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