Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Strumento sistemico · Cestino dei problemi
I primi colloqui sono spesso una vera sfida. Come creare uno spazio sicuro perché ogni membro di una famiglia in tensione possa esprimersi? Come avviare un dialogo reale e costruttivo? Di fronte a queste domande è emerso uno strumento singolare: il cestino dei problemi, un oggetto al tempo stesso simbolico e pragmatico.
Il concetto di oggetto fluttuante è stato teorizzato da Yveline Rey e Pierre Caillé. Nel caso del cestino dei problemi l’idea è semplice: ogni membro della famiglia, a turno, prende il cestino e vi depone simbolicamente ciò che gli pesa. Il cestino diventa così un veicolo della parola, ma anche una metafora del peso emotivo che ciascuna persona porta in relazione ai problemi familiari.
Da un lato, questo strumento struttura lo scambio e permette di creare uno spazio in cui ogni voce può essere ascoltata. Dall’altro, il cestino funziona come oggetto di proiezione: i vissuti e le emozioni vi prendono corpo, aprendo la strada a un’esplorazione profonda delle difficoltà. Il doppio fondo del cestino, a sua volta, offre la possibilità di tenere per sé ciò che si preferisce non condividere, rispettando così l’intimità di ognuno.
Nelle prime sedute il cestino viene introdotto nel modo seguente.
Il cestino dei problemi funziona perché coniuga diverse dimensioni essenziali della terapia sistemica.
Ciascuna persona può esprimere ciò che prova rispettando il proprio ritmo, grazie al doppio fondo che permette di tenere per sé una parte delle difficoltà.
Lo strumento favorisce una condivisione che va oltre il consueto scambio verbale: ogni membro scopre nuove sfaccettature dei problemi.
Il cestino sposta la discussione dal «chi è responsabile?» al «che cosa facciamo di questo peso?», il che favorisce la collaborazione.
Depositando i problemi nel cestino, le famiglie avviano un distanziamento che consente loro di analizzare e comprendere meglio le proprie dinamiche.
Se Lei lavora come terapeuta, nell’intervento sociale o in un’altra professione d’aiuto, il cestino dei problemi può diventare una risorsa preziosa nelle Sue sedute. Può cominciare introducendolo come esperienza occasionale, all’interno della consueta struttura del Suo colloquio, spiegandone il simbolismo e il funzionamento. Osservi le reazioni, adatti le domande ai diversi contesti e lasci che lo strumento faccia il suo lavoro.
Per approfondire, un articolo della rivista Thérapie Familiale esamina in dettaglio questo dispositivo.
La presentazione dello strumento è disponibile nel video qui sotto.
Come citare questo articolo
Besse, J. (2025, 19 gennaio). L'outil idéal pour les premiers entretiens en thérapie familiale systémique : le panier à problèmes. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/l-outil-ideal-pour-les-premiers-entretiens-en-therapie-familiale-systemique-le-panier-a-problemes
Per approfondire
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