Questa versione è stata tradotta dallo spagnolo da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Red Sistémica · Psicopatologia
Seguito dell’articolo apparso nel n. 85 di Perspectivas Sistémicas. Dopo aver descritto gli effetti mancati di una prescrizione paradossale, Marcelo Rodríguez Ceberio distingue tre esiti che possono essere considerati favorevoli. Questo frammento, ripubblicato da Red Sistémica, sviluppa il primo: la persona in terapia ha cercato di far comparire il sintomo senza riuscirci.
Nota della redazione
Red Sistémica ripubblica questo testo con la dicitura «Frammento». Fa seguito alla prima parte, che si interrompe proprio sulla frase con cui si apre questo.
«L’effetto domino non è più orientato verso il caos, ma verso l’evoluzione e la crescita.»
Marcelo Rodríguez Ceberio
Tre sono gli esiti che possono essere considerati favorevoli:
La persona ha cercato di stimolare la comparsa del sintomo senza riuscire a farlo emergere.
Il sintomo si è presentato in forma totale, sia quantitativamente sia qualitativamente.
Il sintomo si è presentato in modo parziale, con un’intensità variabile in percentuale.
Nella prima ipotesi, la persona è riuscita a svolgere il compito ma, con sua grande sorpresa, ha provato e riprovato senza poter riprodurre i propri sintomi. È la prima volta, dopo mesi o anni, che affronta il mostro sintomatico che la domina senza cedere alle sue minacce di comparsa. Questo la costringe a spostarsi da una posizione asimmetrica che la colloca in basso, a guardare il sintomo come se fosse un gigante. Comincia a sentirsi più sicura. Dopo tanto tempo le sembra strano non provare la sensazione che l’ha accompagnata così a lungo. In terapia si connoteranno positivamente le sue azioni ma, mostrandosi scettici e quasi riflettendo ad alta voce, la si inviterà a ripetere il compito:
Rilanciare la prescrizione
Mmm…, che strano che non ti sia riuscito di far comparire i sintomi…, bizzarro! Visto che sono sempre comparsi in modo spontaneo, ora che li devi produrre apposta non emergono… Vediamo, riproviamo…, rifacciamo l’esercizio, ma questa volta ti avvicinerai di più all’ascensore. Prova a 2 metri…, ma potresti aggiungere la sudorazione, oltre ai dolori allo stomaco e alla gola…
Se, una volta eseguita la nuova prescrizione, il risultato è lo stesso (cioè senza riuscire a sviluppare i sintomi), probabilmente la persona comincia a sentire di dominare il sintomo, il che la colloca in una posizione alta nell’interazione con esso, mentre era sempre accaduto il contrario. È plausibile, quindi, che in questo processo aumentino la sua sicurezza e la sua autostima (caratteristiche perdute quando si è in balia del sintomo) e che si senta a poco a poco più indipendente. In altre parole, l’effetto domino non è più orientato verso il caos, ma verso l’evoluzione e la crescita.
L’esternalizzazione del sintomo (Michael White, 1992), cui accennavamo in precedenza, implica che con la figura del mostro che domina la persona si sviluppi una lotta corpo a corpo. Questa chiave permette di dare corpo a un avversario che fino a quel momento appariva astratto. In questo modo diventa possibile ingaggiare con il sintomo un duello di scherma in cui le prescrizioni sono le diverse manovre che consentono di sventare la funzione del sintomo.
Da ricordare
Quando la persona non riesce a produrre volontariamente il proprio sintomo, non si tratta di cantare vittoria: la terapia connota positivamente, si mostra scettica e rilancia il compito rendendolo più impegnativo. È la ripetizione di questo fallimento nel far emergere la paura che colloca la persona in posizione alta di fronte al «mostro».
La seconda possibilità è…
Nota della redazione
Il testo completo si può leggere in Perspectivas Sistémicas n. 86, in edicola, in libreria o in abbonamento.
Chi è Marcelo Rodríguez Ceberio
Il dott. Ceberio è psicologo, direttore del corso di laurea in Psicologia dell’Università Maimónides, formatore a livello nazionale e internazionale in terapia familiare sistemica, autore di numerosi articoli e libri, condirettore dell’ESA (Escuela Sistémica Argentina) e redattore associato di Perspectivas Sistémicas.
Questo articolo è la traduzione italiana non ufficiale dallo spagnolo di «El Mundo de los Miedos (2° Parte). Uso de prescripciones en los trastornos fóbicos y de pánico», pubblicato da Red Sistémica (prima pubblicazione: Perspectivas Sistémicas, n. 86, maggio-giugno 2005). Traduzione realizzata da Complexe Systémique nell’ottobre 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e ripubblicata con l’accordo della rivista. Fa fede la versione originale.
Leggi l’articolo originaleCome citare questo articolo
Rodríguez Ceberio, M. (2022). Le monde des peurs (2e partie). L’usage des prescriptions dans les troubles phobiques et paniques (Complexe Systémique, trad.). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/le-monde-des-peurs-2e-partie-l-usage-des-prescriptions-dans-les-troubles-phobiques-et-paniques (Opera originale pubblicata nel 2005 in Perspectivas Sistémicas, n. 86, maggio-giugno 2005; ripubblicata nel 2022 da Red Sistémica, https://redsistemica.ar/2022/07/19/el-mundo-de-los-miedos-2-parte-uso-de-prescripciones-en-los-trastornos-fobicos-y-de-panico/)
Per approfondire
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