Traduzione assistita dall'IA

Questa versione è stata tradotta dallo spagnolo da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.

Red Sistémica · Terapia familiare

La terapia narrata dalle famiglie. Un panorama di ricerca intergenerazionale

Per più di venticinque anni il modello trigenerazionale ha guidato il lavoro clinico di Maurizio Andolfi e Claudio Angelo e ha ispirato lo sviluppo dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia. È la prima volta che viene applicato alla valutazione degli esiti: famiglie ricontattate per telefono o riviste in sedute di follow-up videoregistrate raccontano l’evoluzione dei problemi-sintomo, l’attivazione delle risorse familiari e il cammino percorso, osservato su tre piani generazionali.

Autrici e autori Maurizio Andolfi, Claudio Angelo e Paola D’AtenaPrima pubblicazione estratto del capitolo I di La terapia narrata dalle famiglie. Una prospettiva di ricerca intergenerazionale, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2001Traduzione Complexe Systémique, traduzione italiana non ufficiale dallo spagnolo assistita dall’IA, con l’accordo di Red Sistémica

«Una lettura in chiave evolutiva permette di considerare la complessità dei cambiamenti richiesti contemporaneamente.»

Maurizio Andolfi, Claudio Angelo e Paola D’Atena

Nota della redazione

Questo testo è un frammento del capitolo I del volume La terapia narrata dalle famiglie. Una prospettiva di ricerca intergenerazionale, mai tradotto in francese né in spagnolo; la rivista Perspectivas Sistémicas ne aveva pubblicato la traduzione spagnola nel suo numero 91. Un secondo estratto dello stesso capitolo, dedicato al taglio emotivo, ai salti temporali e alla teoria del family stress, è stato pubblicato nel numero 93 della stessa rivista ed è anch’esso disponibile qui. I due testi sono usciti con titoli quasi identici; li distinguiamo in base al contenuto.

Tre generazioni in terapia: un modello evolutivo della terapia familiare

Il modello a cui ci siamo riferiti, nel corso del nostro lavoro, è stato quello trigenerazionale.

Così come è stato proposto da diversi pionieri della terapia familiare, tra cui Carl Whitaker (1989), Bowen (1978), Framo (1992) e Williamson (1982), e successivamente elaborato da Andolfi (2000a) e da Andolfi e Angelo (1987) in numerose pubblicazioni scientifiche.

Sebbene questo modello abbia guidato il lavoro clinico di questi ultimi due autori per oltre venticinque anni e abbia ispirato lo sviluppo dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia (Andolfi, 1995a), è la prima volta che viene applicato alla valutazione degli esiti. Le famiglie che abbiamo contattato per la ricerca, per telefono o in sedute videoregistrate di follow up, ci hanno parlato dell’evoluzione dei problemi-sintomo della persona per la quale era stata chiesta una terapia, dell’attivazione delle risorse familiari – sia durante il processo terapeutico sia negli anni successivi – e, più in generale, del percorso della famiglia nel tempo, osservato su tre piani generazionali.

In sintesi, abbiamo raccolto una notevole quantità di informazioni, basate sul ricordo che le famiglie e chi aveva condotto la terapia conservavano dei momenti più salienti della terapia e dei nodi problematici del gruppo familiare; per quanto riguarda questi ultimi, si è riflettuto sui nodi presenti al momento della terapia, ma soprattutto sulla loro evoluzione negli anni successivi.

Da ricordare

Qui il modello trigenerazionale non è più soltanto una chiave di lettura clinica: diventa uno strumento di valutazione degli esiti. Ciò che si raccoglie non è una misura, ma un racconto – quello delle famiglie e quello di chi ha condotto la terapia – sui momenti forti della terapia e su ciò che, con gli anni, è stato dei nodi problematici del gruppo familiare.

Il campione della ricerca

Abbiamo concentrato la nostra ricerca su situazioni di gravi patologie tipiche dell’adolescenza: per esempio, dal punto di vista della storia della terapia familiare, le psicosi giovanili e i disturbi maggiori della personalità, nonché le anoressie e le bulimie, forme preoccupanti di patologia sociale di questi ultimi decenni.

Sebbene gli esiti e l’evoluzione individuale e familiare di questi due diversi gruppi siano stati differenti – dall’anoressia nervosa si può guarire completamente, dalla psicosi nella maggior parte dei casi no, tanto per sottolineare una differenza non da poco –, un approccio evolutivo trigenerazionale ci ha fatto vedere alcuni aspetti simili.

Una lettura su più piani della realtà familiare ha permesso di cogliere i momenti della vita del gruppo in cui si intrecciano possibili fattori di stress. L’adolescenza di un figlio o di una figlia coincide spesso con l’accettazione dell’età matura da parte dei genitori e con il pensionamento o la morte dei nonni. Una lettura in chiave evolutiva permette quindi di considerare la complessità dei cambiamenti richiesti contemporaneamente, che possono provocare o rafforzare difficoltà sintomatiche per la necessità di modificare organizzazioni personali e familiari acquisite in precedenza. Secondo Scabini (1985): «La crescita della famiglia è legata all’effettivo superamento di tali eventi critici; l’attenzione è rivolta all’individuazione dei compiti di sviluppo tipici di ciascuna fase e ai problemi innescati dalla famiglia nei momenti di transizione, in vista di una riorganizzazione efficace».

La difficoltà a crescere delle persone anoressiche – per esempio il cosiddetto complesso di Peter Pan – può segnalare così sia i conflitti soggettivi della persona interessata sia la difficoltà dell’intero organismo familiare ad affrontare i compiti di sviluppo propri del momento di transizione…

Note

Note dell’originale

Traduzione e adattamento in spagnolo: Emilio Ricci.

«La terapia narrada por las familias»: titolo spagnolo del volume, inedito in castigliano, di cui Perspectivas Sistémicas pubblica questo primo frammento del capitolo I: «La terapia narrata dalle famiglie. Una prospettiva di ricerca intergenerazionale». Collana di Psicoterapia con la Famiglia, diretta da Maurizio Andolfi. Raffaello Cortina Editore, Milano, Italia, 2001.

(1, 2 e 3) Rimandano a casi sviluppati in altri capitoli del volume citato, finora inedito in castigliano.

(Leggete il testo completo su Perspectivas Sistémicas n. 91, in edicola, in libreria o in abbonamento.)

Chi firma questo testo

Maurizio Andolfi è neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta familiare. È professore ordinario, docente di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari nel corso di laurea in Psicologia dell’Università «La Sapienza» di Roma, direttore dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia e direttore responsabile della rivista «Terapia Familiare». È autore di numerosi saggi; nel 1999 ha pubblicato, nella stessa collana, «La crisi della coppia».

Claudio Angelo è neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, didatta e supervisore dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Roma; lavora nel servizio psichiatrico dell’ospedale di Bolzano (Italia). Con Maurizio Andolfi ha pubblicato «Tempo e mito nella psicoterapia familiare» (Torino, 1987).

Paola D’Atena è professoressa associata di Psicologia sociale alla Facoltà di Psicologia dell’Università «La Sapienza» di Roma e consulente scientifica dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La famiglia come risorsa cognitiva (Milano, 1996), non tradotto.

Il dottor Emilio Ricci è psicologo clinico e di comunità, terapeuta familiare italo-cileno, formatosi all’Università degli Studi di Roma «La Sapienza». È professore visitatore presso la Universidad Católica del Norte e responsabile dell’Unità di Terapia Familiare (UTF) della Scuola di Psicologia dell’UCN, ad Antofagasta, in Cile.

Questo articolo è una traduzione italiana non ufficiale, dallo spagnolo, di «La terapia narrada por las familias. Un panorama de investigación intergeneracional», pubblicato da Red Sistémica (prima pubblicazione: La terapia narrata dalle famiglie. Una prospettiva di ricerca intergenerazionale, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2001; frammento tradotto in spagnolo in Perspectivas Sistémicas, n. 91). Traduzione realizzata da Complexe Systémique con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e pubblicata con l’accordo della rivista. Fa fede la versione originale.

Leggi l’articolo originale

Come citare questo articolo

Andolfi, M., Angelo, C., & D’Atena, P. (2022). La thérapie racontée par les familles. Un panorama de recherche intergénérationnelle (Complexe Systémique, trad.). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/la-therapie-racontee-par-les-familles-un-panorama-de-recherche-intergenerationnelle (Opera originale pubblicata nel 2001 in La terapia narrata dalle famiglie. Una prospettiva di ricerca intergenerazionale, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2001; frammento tradotto in spagnolo in Perspectivas Sistémicas, n. 91; ripubblicata nel 2022 da Red Sistémica, https://redsistemica.ar/2022/08/01/la-terapia-narrada-por-las-familias-un-panorama-de-investigacion-intergeneracional/)

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