Questa versione è stata tradotta dallo spagnolo da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Red Sistémica · Dipendenze
Che cosa accade a una famiglia una volta concluso il trattamento? Alla Fundación Proyecto Cambio, le telefonate e le visite informali dei genitori di ex pazienti hanno finito per dare vita a un dispositivo vero e proprio: incontri multifamiliari di «seguimento», dapprima mensili e poi sempre più distanziati, condotti da una delle due persone che dirigono l’istituzione. Susana Barilari e Gastón Mazieres ne descrivono la genesi e l’organizzazione.
Nel 1990 abbiamo iniziato a lavorare con un modello di trattamento ambulatoriale, di gruppo e familiare, per la riabilitazione dalla tossicodipendenza. La nostra istituzione è una ONG che assiste una popolazione di non più di sessanta pazienti, provenienti da una fascia non marginale, di classe media. Questo numero contenuto di pazienti ci permette di realizzare il Seguimento sistematico di cui parlerò ora.
Dopo pochi anni di lavoro, abbiamo cominciato a ricevere telefonate e, talvolta, visite informali di genitori i cui figli avevano concluso con noi il percorso di recupero. Questi contatti si sono definiti grazie al legame affettivo che avevamo costruito insieme e che li univa alla nostra Istituzione.
Molte volte questi genitori erano mossi soltanto dal desiderio di raccontarci quanto bene stessero vivendo questa fase. In altre occasioni, riconoscevamo nel tono della voce preoccupazioni riguardo a certi comportamenti dei figli, nei quali potevamo leggere una situazione d’allarme: comportamenti che parlavano di rischio, e il timore di una ricaduta. La situazione che si presentava allora ci ha portato a progettare un contatto molto più sistematico.
Con uno dei gruppi che aveva concluso il proprio percorso nel 1994, ci siamo riuniti una o due volte nell’anno, su nostro invito, per sostituire le telefonate «casuali». In questo modo, l’istituzione e le famiglie hanno condiviso insieme questa fase.
I genitori delle quattro famiglie di questo gruppo di giovani hanno partecipato a questi primi incontri, esperienza che ci ha spinto a organizzare un nuovo incontro in cui si sono riuniti i genitori di figli che avevano concluso il percorso in gruppi diversi. È stato molto interessante, per tutte e tutti, poter ascoltare e condividere le diverse vicissitudini che queste famiglie attraversavano in relazione al recupero del proprio figlio o ai possibili rischi che la vita presentava loro.
Dal 1995 abbiamo avviato una serie di incontri che abbiamo chiamato «Seguimento» e che, alla prova dell’esperienza, hanno assunto il seguente schema: a partire dalla conclusione del percorso di recupero, ci riuniamo una volta al mese durante i primi sei mesi; poi ogni due o tre mesi, a seconda della configurazione del gruppo; più avanti ogni sei mesi; e infine una volta all’anno.
Questi incontri vengono ora programmati con la partecipazione dei giovani, in gruppi multifamiliari, e sono condotti da una delle due persone che dirigono l’Istituzione, il cui legame con queste famiglie si è stabilito già nei colloqui di «Ammissione».
Attualmente realizziamo il seguimento con trentatré gruppi di famiglie. Ogni gruppo si trova in un momento diverso della propria evoluzione. Condividiamo con loro le diverse esperienze di vita che ogni famiglia attraversa dopo aver concluso il proprio percorso di recupero.
La convocazione è multifamiliare, perché il nostro sguardo non si limita al solo percorso della persona giovane, ma si estende anche alla modificazione del suo contesto.
Ogni gruppo riceve un nome che nasce dalla sua storia, dai suoi contenuti e dai tratti particolari del suo percorso. In questo nome è presente anche l’umorismo. Così, c’è un gruppo che abbiamo battezzato «Meraviglia», un altro «Miracolo», un altro «Profondità», un altro «Emozione», «Primavera», «Natale», ecc.
Quando si include la famiglia nel percorso di recupero, i legami intrafamiliari acquistano un peso del tutto particolare. La prima fase fuori dall’Istituzione è segnata dalla costruzione di una nuova organizzazione gerarchica e delle funzioni familiari, ora che la famiglia è libera dalla crisi in cui ha vissuto durante questi lunghi ultimi anni.
È naturale che siano i giovani, mettendo in moto tutti quei nuovi progetti elaborati durante il trattamento, a compiere i primi tentativi di autonomia…
Nota dell’originale
(*) La dott.ssa Barilari e il dott. Mazieres hanno fondato e dirigono la Fundación Proyecto Cambio. Un’intervista al dott. Mazieres, «Un Proyecto de Cambio en Adicciones», è apparsa nel n. 51 di Perspectivas Sistémicas (maggio-giugno 1998) ed è stata ripresa negli articoli online della rivista; è disponibile anche in italiano su questo sito: Un progetto di cambiamento nelle dipendenze. Intervista a Gastón Mazieres.
Testo parziale
Red Sistémica pubblica online solo un frammento di questo articolo. Il testo integrale è apparso nel n. 90 di Perspectivas Sistémicas, la rivista cartacea della casa editrice, e si interrompe qui a metà dello sviluppo.
Questo articolo è la traduzione italiana non ufficiale dallo spagnolo di «Seguimiento (Follow Up)», pubblicato da Red Sistémica (prima pubblicazione: Perspectivas Sistémicas, n. 90). Traduzione realizzata da Complexe Systémique nell’ottobre 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e ripubblicata con l’accordo della rivista. Fa fede la versione originale.
Leggi l’articolo originaleCome citare questo articolo
Barilari, S., & Mazieres, G. (2022). Le « suivi » (follow up) (Complexe Systémique, trad.). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/le-suivi-follow-up (Opera originale pubblicata nel 2022 in Perspectivas Sistémicas, n. 90; ripubblicata nel 2022 da Red Sistémica, https://redsistemica.ar/2022/08/01/seguimiento-follow-up/)
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