Traduzione assistita dall'IA

Questa versione è stata tradotta dallo spagnolo da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.

Red Sistémica · Migrazione

Cultura, salute e immigrazione. Mondo interno e identità: alcuni problemi della persona immigrata

Edizione del seminario presentato da Roberto J. García al 7o Workshop internazionale dell’Ospedale San Gallicano di Roma, nel novembre 1999, sul tema «Cultura, salute e immigrazione». L’autore descrive ciò che si gioca nel mondo interno della persona che emigra: un lutto massiccio, angosce confusionali, persecutorie e depressive, stati regressivi e soprattutto un’identità che entra in crisi, al punto che, quando l’energia psichica disponibile non basta più, possono comparire patologie del corpo o del legame sociale.

Autore Roberto J. García, psicologo, psicoterapeuta, supervisore di famiglie e coppie, mediatore familiare, gruppo Viale Angelico (Roma)Prima pubblicazione Perspectivas Sistémicas, n. 83 (testo tratto dal 7º Workshop internazionale dell’Ospedale San Gallicano, Roma, novembre 1999)Traduzione Complexe Systémique, traduzione italiana non ufficiale dallo spagnolo assistita dall’IA, con l’accordo di Red Sistémica

Parole introduttive

Ringrazio il comitato organizzatore del workshop per la possibilità di esporre alcuni concetti relativi al tema che oggi ci riunisce: «Salute, cultura e immigrazione».

Questo lavoro è frutto di riflessioni elaborate dal gruppo Viale Angelico e da altre persone che studiano la materia. Il gruppo è coordinato dalla dott.ssa Baiguera, con la quale, insieme alle colleghe dottoresse Del Guerra, Huberman, Lenzi e Jorge, mi occupo del tema dal 1989. Per rispettare il tempo a disposizione, lascerò senza svilupparli alcuni temi che sono parte integrante della questione, come il lutto, il messaggio transgenerazionale e il linguaggio, tra gli altri. Né potrò soffermarmi sull’importanza del processo migratorio nella Storia e ai nostri giorni.

Introduzione: cambiamento geografico, identità e processo mentale

Emigrante è chi si sposta da un paese a un altro o da una regione a un’altra, sufficientemente diversi e distanti l’uno dall’altro, e per un tempo abbastanza prolungato da dovervi vivere e svolgere attività personali, sociali e lavorative quotidiane.

In conseguenza delle diverse situazioni nuove da affrontare e della mancanza di punti di riferimento e di appoggio conosciuti, si sviluppa all’interno delle persone un processo che ingloba e coinvolge tutte le strutture psicologiche: lutto, angosce, regressioni, che conducono alla problematica dell’identità, la quale entra in crisi.

Nei primi due o tre anni questa situazione segue un percorso silenzioso-attivo, ma a volte può generare patologie piuttosto significative.

Nella definizione di emigrante si possono individuare due momenti: uno è il cambiamento geografico, l’altro è il processo mentale.

Riguardo al secondo momento, potrei affermare che il mondo interno della persona (adulta, sola o con la famiglia, che ha deciso liberamente di migrare da una città a un’altra, da un paese a un altro all’interno del mondo occidentale), nei primi anni, è tormentato dalla storia di una vita precedente, da ansie di tipo confusionale, persecutorio e depressivo per tutto ciò che ha lasciato, da stati regressivi conseguenti al lutto e alla perdita di tutti i suoi ruoli, e da disturbi dell’identità.

Dal punto di vista psicologico, si tratta di una persona che si trova ad affrontare un lutto massiccio: la nuova realtà distrugge totalmente più di un parametro della sua identità. Al tempo stesso, inoltre, deve adattarsi alla nuova realtà imparando, confrontando, accettando, rifiutando, ecc.

La nuova realtà distrugge totalmente più di un parametro della sua identità.

Roberto J. García

Il «quantum» di energia psichica necessario per affrontare questo doppio compito è a volte superiore alla quantità disponibile, ed è quello il momento in cui, a seconda della storia di vita precedente, possono insorgere patologie di caratteristiche e gravità diverse, che possono esprimersi sia nel corpo, per esempio in malattie cardiovascolari, ulcere, tumori, ecc., sia nell’area sociale, come comportamenti criminali, tossicodipendenza, ecc.

Sebbene la valutazione diagnostica sia complessa, non si può non considerare l’incidenza di una particolare problematica psicologica che ingloba la persona emigrante e il suo contesto, nuovo o vecchio, e che include tanto le motivazioni della scelta di emigrare quanto le sue conseguenze.

Le differenze culturali sono da tempo oggetto di studio, per poter capire meglio come influiscono su questi processi.

Le situazioni esterne influiscono in modo significativo sulla capacità di affrontare l’emigrazione, ma anche sulle conseguenze che ne deriveranno, sulle cose che potranno accadere e sulla forma dell’elaborazione finale dell’immigrazione stessa.

L’etichetta di «emigrato» e le sue conseguenze

Un estratto

Red Sistémica pubblica online solo un frammento di questo testo: si interrompe qui, alle soglie della sezione «L’etichetta di emigrato e le sue conseguenze», di cui è riportato soltanto il titolo. L’articolo integrale è apparso nel n. 83 di Perspectivas Sistémicas. La nostra traduzione riprende la totalità del frammento pubblicato, e nient’altro.

Chi è Roberto J. García

Il dottor Roberto J. García è psicologo, psicoterapeuta, supervisore di famiglie e coppie, mediatore familiare. Fa parte del gruppo Viale Angelico di Roma ed è attualmente ricercatore e clinico della problematica psicologica della migrazione nel gruppo Asociación Vivere Altrove, a Roma, in Italia.

Nota della redazione

La rivista annunciava: «Il dott. García ci farà visita nell’agosto 2005 e terrà conferenze, corsi e supervisioni sui temi della sua specialità». Per contattare l’autore: r.garcia@katamail.com

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Questo articolo è la traduzione italiana non ufficiale dallo spagnolo di «Cultura, salud e inmigación. Mundo Interno e Identidad. Algunos problemas del inmigrante», pubblicato da Red Sistémica (prima pubblicazione: Perspectivas Sistémicas, n. 83, testo tratto dal 7º Workshop internazionale dell’Ospedale San Gallicano, Roma, novembre 1999). Traduzione realizzata da Complexe Systémique nell’ottobre 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e ripubblicata con l’accordo della rivista. Fa fede la versione originale.

Leggi l’articolo originale

Come citare questo articolo

García, R. J. (2022). Culture, santé et immigration. Monde interne et identité : quelques problèmes de l’immigrant (Complexe Systémique, trad.). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/culture-sante-et-immigration-monde-interne-et-identite-quelques-problemes-de-l-immigrant (Opera originale pubblicata nel 1999 in Perspectivas Sistémicas, n. 83 (testo tratto dal 7o Workshop internazionale dell’Ospedale San Gallicano, Roma, novembre 1999); ripubblicata nel 2022 da Red Sistémica, https://redsistemica.ar/2022/07/19/cultura-salud-e-inmigacion-mundo-interno-e-identidad-algunos-problemas-del-inmigrante/)

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