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Journal of Solution Focused Practices · Recensione

Carte dei punti di forza At My Best (seconda edizione)

Quarantotto carte, ciascuna con una parola – «calma», «resilienza», «premura», «spirito analitico», «visione strategica» – abbinata a un’immagine che la evoca. Tara Gretton, professionista centrata sulla soluzione proveniente dai servizi sociali, racconta come le abbia adottate con adolescenti, poi con persone adulte, persone adulte con difficoltà di apprendimento, gruppi, équipe. Il principio è semplice: partire dagli strumenti fondamentali dell’approccio e tirare fuori le carte quando la conversazione si blocca o ha bisogno di un’altra via d’accesso. Una recensione breve, che rimanda anche alla scarsa letteratura sulle carte dei punti di forza nel coaching e in terapia.

Autrice Tara Gretton (Solution Revolution, Regno Unito)Prima pubblicazione Journal of Solution Focused Practices, vol. 9, n. 2, 2025, pp. 131-133Traduzione Complexe Systémique, traduzione non ufficiale assistita dall’IA del testo originale dell’autrice, pubblicato con licenza CC BY 4.0

Traduzione non ufficiale in italiano della recensione At My Best Strengths Cards (Second Edition), di Tara Gretton, pubblicata in Journal of Solution Focused Practices (2025), doi: 10.59874/001c.146657, con licenza CC BY 4.0. Traduzione realizzata da Complexe Systémique nell’ottobre 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: il testo originale è stato tradotto in italiano e impaginato, il che costituisce una modifica dell’opera ai sensi della licenza. I riquadri e le note contrassegnati «Complexe Systémique» sono nostri, non dell’autrice. La traduzione non è stata realizzata né dall’autrice né dall’editore, che non rispondono del suo contenuto né di eventuali errori. Fa fede la versione originale.

Che sia in ambito educativo, terapeutico, di coaching od organizzativo, un mazzo di carte dei punti di forza At My Best è una risorsa eccellente per chiunque voglia incoraggiare la riflessione, creare connessione e tirare fuori il meglio dalle altre persone.

At My Best Strengths Cards (seconda edizione). At My Best (Work Positive Limited), 2024, 48 carte, a partire da 12,50 £ a mazzo.

Le carte dei punti di forza At My Best sono state concepite in origine come strumenti di base psicologica per figure professionali, ma la loro portata va ben oltre questa descrizione. Offrono un modo creativo e coinvolgente per aiutare persone di tutte le età a esplorare chi sono quando danno il meglio di sé.

Ho scoperto le carte dopo aver lasciato i servizi sociali, mentre cercavo strumenti che potessero sostenere il mio lavoro centrato sulla soluzione. All’inizio mi chiedevo come avrebbero potuto funzionare nelle conversazioni con adolescenti, ma ciò che ho scoperto è con quanta naturalezza aprissero un dialogo ricco e significativo. Aiutavano queste persone giovani ad ampliare il proprio vocabolario, a pensare a che cosa significassero per loro parole diverse e a collegare quelle idee alle storie della loro vita quotidiana.

Ogni carta abbina una parola scelta con cura, come calma, resilienza, premura, spirito analitico o visione strategica, a un’immagine evocativa. Questo semplice abbinamento invita alla curiosità e alla riflessione, incoraggiando le persone a esplorare come queste qualità si manifestino nelle loro esperienze. Il processo aiuta spesso a spostare il pensiero da una prospettiva centrata sul problema a una prospettiva centrata sulle possibilità.

La ricerca sostiene l’uso di strumenti basati sulle carte in contesti di coaching, terapeutici ed educativi. Studi come quello di Fouracres e van Nieuwerburgh (2020) hanno rilevato che identificare i punti di forza attraverso le carte migliora l’espressione di sé e la consapevolezza di sé. Altre ricerche, tra cui quella di Karnieli-Miller, Nissim e Goldberg (2017), sottolineano come le carte di metafore e di immagini favoriscano l’esplorazione dei valori e una narrazione più ricca.

Per quanto riguarda le conversazioni centrate sulla soluzione, individuali, con una famiglia o in gruppo, di solito comincio con gli strumenti fondamentali dell’approccio centrato sulla soluzione prima di introdurre le carte. Considero le carte At My Best un’aggiunta preziosa, che può essere integrata in diversi momenti dell’interazione. Sono particolarmente utili quando qualcuno cerca un modo nuovo o alternativo di partecipare alla conversazione. Spesso fungono da catalizzatore, aiutando ad avviare uno scambio significativo o a far avanzare la discussione in una nuova direzione.

At My Best produce anche un mazzo di carte di buone domande (Good Question). Da quando ho ricevuto entrambi i mazzi, li utilizzo in un’ampia varietà di contesti. Sono entrati nel mio lavoro con persone adulte, bambine e bambini, giovani e persone adulte con difficoltà di apprendimento, oltre che nel lavoro di gruppo, nella formazione e nelle sessioni di coaching. Per molti versi ho condotto una mia ricerca qualitativa informale con le persone con cui lavoro. Ciò che è emerso costantemente è la versatilità e l’adattabilità di entrambi i mazzi, le carte dei punti di forza e quelle delle domande, in contesti molto diversi.

Nel mio lavoro con persone adulte con difficoltà di apprendimento, per esempio, ci sono momenti in cui le conversazioni possono incagliarsi un po’. In un’occasione, introdurre le carte delle domande ha aperto nuove possibilità e direzioni che si accordavano splendidamente con il modo unico in cui quella persona vedeva il mondo. È stato bellissimo osservare la sua riflessività e ascoltare la ricchezza delle sue risposte alle domande.

Le carte At My Best sono molto versatili, funzionano altrettanto bene con tutte le fasce d’età e trovano posto nel coaching, nella leadership e nello sviluppo dei team. La loro natura interattiva porta giocosità e curiosità nelle conversazioni, sostenendo al tempo stesso una riflessione e una connessione più profonde. Che sia in ambito educativo, terapeutico, di coaching od organizzativo, sono una risorsa eccellente per chiunque voglia incoraggiare la riflessione, creare connessione e tirare fuori il meglio dalle altre persone.

Maggiori informazioni sulle carte sul sito dell’editore: https://atmybest.com/

Complexe Systémique: che cosa ricordare

Una recensione di due pagine, ma che fissa una buona regola d’uso: le carte non sostituiscono la conversazione, la rilanciano quando si blocca. Una parola e un’immagine ottengono ciò che una domanda aperta non sempre riesce a ottenere, con una persona giovane a corto di vocabolario o con una persona adulta per cui l’astrazione è difficile. Da leggere insieme alla tecnica del cerchio di Huibers e Furman, un altro supporto visivo per fare il punto sui punti di forza, e al complimento secondo Frank Thomas, di cui le carte sono una forma tangibile. Per la stessa intuizione dal lato della persona assistita, praticare i barlumi.

Bibliografia

Fouracres, R., & van Nieuwerburgh, C. (2020). Coaching psychology and the use of strengths cards in education and coaching practice. International Journal of Evidence Based Coaching and Mentoring, 18(1), 69–83.

Karnieli-Miller, O., Nissim, S., & Goldberg, D. (2017). Metaphor and image cards as tools for promoting emotional exploration and dialogue in therapy and supervision. Arts in Psychotherapy, 55, 116–124.

Contatti

Tara Gretton is a solution-focused practitioner, trainer and coach: taragrettonsolutions@gmail.com

Traduzione non ufficiale in italiano della recensione originale At My Best Strengths Cards (Second Edition), di Tara Gretton, pubblicata in Journal of Solution Focused Practices, vol. 9, n. 2 (2025), pp. 131-133, doi: 10.59874/001c.146657, con licenza CC BY 4.0. Traduzione realizzata da Complexe Systémique nell’ottobre 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: il testo originale è stato tradotto in italiano e impaginato, il che costituisce una modifica dell’opera ai sensi della licenza. La traduzione non è stata realizzata né dall’autrice né dall’editore, che non rispondono del suo contenuto né di eventuali errori. Fa fede la versione originale.

Questa è una traduzione non ufficiale dell’articolo originale «At My Best Strengths Cards (Second Edition)», pubblicato in Journal of Solution Focused Practices (2025) con licenza CC BY 4.0. Traduzione realizzata da Complexe Systémique con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, come indicato all’inizio di questa pagina. Fa fede la versione originale.

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Come citare questo articolo

Gretton, T. (2025). At My Best Strengths Cards (Second Edition). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/en_GB/articles/at-my-best-strengths-cards-second-edition (Opera originale pubblicata nel 2025 in Journal of Solution Focused Practices, vol. 9, n. 2 (2025), pp. 131-133; ripubblicata nel 2025 da Journal of Solution Focused Practices, https://journalsfp.org/article/146657)

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