Questa versione è stata tradotta dallo spagnolo da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Red Sistémica · Terapia familiare
Che ne è della terapia familiare sistemica quando la si pratica in America Latina, in un mondo globalizzato? Raúl Medina Centeno apre la sua riflessione con un duplice interrogativo: che cos’è esattamente la globalizzazione, e perché la diversità locale ne è la condizione stessa? Ricorda poi che la conoscenza scientifica fu storicamente il primo tentativo di globalizzazione – quello di un sapere universale valido in ogni punto del pianeta – e che questa ragione scientifica ha attraversato, dal Rinascimento in poi, molte crisi e messe in discussione.
Nota della redazione
Red Sistémica ha pubblicato solo un frammento di questo testo: le prime due sezioni, che si interrompono alla soglia dello sviluppo sulla natura della conoscenza scientifica. Il testo integrale è apparso in Perspectivas Sistémicas n. 86. Traduciamo qui il frammento così come è stato ripubblicato, con le sue due note finali.
«La diversità locale e le sue pratiche rafforzano l’interazione globale.»
Raúl Medina Centeno
In termini generali, si definisce la globalizzazione come un processo attraverso il quale la popolazione si sta progressivamente trasformando in un’unica società. Definizione ambiziosa e controversa. Esiste un gran numero di teorie che spiegano il fenomeno della globalizzazione (Rapporto sullo sviluppo mondiale 2003). Dipende dal punto di vista da cui lo si analizza: l’economia, il commercio, la sociologia, la filosofia, il diritto, la psicologia, ecc.
Globalizzazione è un termine che si comincia a usare negli anni Ottanta. E ha suscitato una grande controversia politica, perché suggerisce principalmente due cose: da un lato, la standardizzazione e l’unificazione di criteri e pratiche; dall’altro, che la creazione della società mondiale non sarà il progetto egemonico di una nazione, ma il risultato multidirezionale dell’interazione sociale su scala sociale (W. Outhwaite e T. Bottomore, 1998). Questi due elementi possono essere una grande risorsa per «tutti» o un grande svantaggio per «alcuni».
Svantaggio nel senso che chi ha di più avrà molto di più, e chi ha di meno, ancora meno. In altre parole, le attuali differenze di sviluppo tra le nazioni evocano oggi un gioco sleale e svantaggioso (R. Díaz-Salazar, 2002; V. Tokman e G. O’Donnell, 1999). D’altra parte, però, se portiamo il gioco della globalizzazione sul terreno dello sviluppo, dell’etica e del diritto, esso può costituire una risorsa straordinaria per promuovere un commercio al servizio dello sviluppo là dove non esiste, e per evitare l’abuso e lo scambio sleale (M. Gómez e J. A. Sanahuja, 2001).
In ambito sociale, la globalizzazione come oggetto di studio ci fa vedere immediatamente una grande diversità di forme di vita che compongono il mondo globale (J. Pérez, 1996). Vale a dire che, senza questa grande diversità, il fenomeno globale semplicemente non esisterebbe, e non avrebbe nemmeno senso. La natura della globalizzazione dipende principalmente dal fatto che il mondo è composto da comunità locali diverse e distinte fra loro, il che consente uno scambio in tutte le direzioni e in tutti i campi, arricchendo così il fenomeno globale. In altre parole, la diversità locale e le sue pratiche rafforzano l’interazione globale.
La conoscenza scientifica è stata il primo tentativo di globalizzazione. Il suo obiettivo era produrre un sapere universale che operasse su tutto il pianeta, affinché l’umanità risolvesse i molteplici problemi che la natura le poneva, indipendentemente dalla cultura e dalla geografia in cui si colloca il problema.
La scienza come conoscenza e come ragione nasce nel Rinascimento; la finalità di tale sapere era portare progresso e sviluppo all’umanità, ed è stato il grande progetto sociale che conosciamo con il nome di Modernità. Sono passati più di quattrocento anni, e non c’è dubbio che la scienza abbia segnato il mondo: si è formata una cultura fondata sulla scienza. La ragione scientifica, tuttavia, ha attraversato diverse fasi, crisi, riflessioni e ripensamenti.
Oggi le spiegazioni sulla natura della conoscenza scientifica sono diverse, e tra queste se ne distinguono due: …
Note dell’originale
(*) Lavoro presentato alle VII Jornadas Ikas-Dictia, a Bilbao (Spagna), dal 17 al 19 giugno 2004.
(**) Università di Guadalajara, Messico. Istituto Tzapopan.
Questo articolo è la traduzione italiana non ufficiale, dallo spagnolo, di «Terapia familiar sistémica en Latinoamérica en un mundo globalizado: De los celos a la iguana», pubblicato da Red Sistémica (prima pubblicazione: Perspectivas Sistémicas, n. 86). Traduzione realizzata da Complexe Systémique nell’ottobre 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e ripubblicata con l’accordo della rivista. Fa fede la versione originale.
Leggi l’articolo originaleCome citare questo articolo
Medina Centeno, R. (2022). Thérapie familiale systémique en Amérique latine dans un monde globalisé : de la jalousie à l’iguane (Complexe Systémique, trad.). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/therapie-familiale-systemique-en-amerique-latine-dans-un-monde-globalise-de-la-jalousie-a-l-iguane (Opera originale pubblicata nel 2004 in Perspectivas Sistémicas, n. 86; ripubblicata nel 2022 da Red Sistémica, https://redsistemica.ar/2022/07/19/terapia-familiar-sistemica-en-latinoamerica-en-un-mundo-globalizado-de-los-celos-a-la-iguana/)
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