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Trauma, Violence, & Abuse · Violenza

Definire la violenza bidirezionale nelle relazioni di coppia: una scoping review delle sfide concettuali e operative

Quando entrambi i membri di una coppia agiscono e subiscono violenza, bisogna parlare di violenza bidirezionale, mutua o reciproca, oppure di sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione? Un’équipe portoghese esamina 82 pubblicazioni e trova un vocabolario frammentato, spesso applicato senza considerare i motivi o il controllo. Propone una definizione minima che non presuppone né simmetria né equivalenza morale tra i membri della coppia, e una lettura sistemica presentata esplicitamente come una lente tra le altre.

Autrici e autori Andreia Machado e Marta Sousa (Facoltà di Psicologia, Educazione e Sport, Universidade Lusófona, Porto; HEI-Lab); Olga Cunha (Scuola di Psicologia, Universidade do Minho, e Centro di ricerca in psicologia CIPsi, Braga), PortogalloPrima pubblicazione Trauma, Violence, & Abuse, 29 luglio 2026Traduzione Complexe Systémique, traduzione non ufficiale assistita dall’IA

Traduzione non ufficiale in italiano di Defining Bidirectional Violence in Intimate Relationships: A Scoping Review of Conceptual and Operational Challenges, di Andreia Machado, Marta Sousa e Olga Cunha, pubblicato in Trauma, Violence, & Abuse (SAGE) (2026), doi: 10.1177/15248380261462179, con licenza CC BY 4.0. Traduzione realizzata da Complexe Systémique nell’ottobre 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: il testo originale è stato tradotto in italiano e impaginato, il che costituisce una modifica dell’opera ai sensi della licenza. Le quattro tabelle sono presentate sotto forma di elenchi. La traduzione non è stata realizzata né da chi firma l’articolo né dall’editore, che non rispondono del suo contenuto né di eventuali errori. Fa fede la versione originale.

Il fatto che entrambi i membri della coppia agiscano violenza non implica necessariamente una simmetria di intenzione, impatto o responsabilità.

Andreia Machado, Marta Sousa e Olga Cunha

Abstract

La violenza bidirezionale (VB) nelle relazioni di coppia è diventata un fenomeno sempre più riconosciuto, ma definito in modo incoerente. Questa frammentazione concettuale pone una sfida considerevole alla ricerca, alla pratica clinica e all’elaborazione delle politiche. Questa scoping review, condotta secondo le linee guida PRISMA e PRISMA-ScR, si proponeva di mappare il modo in cui la VB è stata definita concettualmente e operazionalizzata negli studi empirici e teorici. Sono stati analizzati complessivamente 82 articoli sottoposti a revisione paritaria, pubblicati tra il 1995 e il gennaio 2025, che abbracciano diverse discipline e metodologie. I risultati hanno rivelato una notevole eterogeneità terminologica, dagli approcci tipologici (Johnson, 1995) a concetti specifici come «violenza bidirezionale», «violenza mutua», «violenza reciproca» e «sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione», nonché la mancanza di consenso sulle loro definizioni e sul loro uso. Sulla base di queste evidenze, proponiamo una definizione integrativa e minima della VB, ispirata alle prospettive sistemiche, che mette in luce la rilevanza delle dinamiche relazionali, dell’asimmetria motivazionale e dei pattern di escalation per comprendere la violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia. La review sottolinea l’urgente necessità di chiarezza concettuale e di quadri operativi standardizzati per orientare la ricerca, migliorare la valutazione clinica e sostenere risposte politiche più efficaci alla violenza da partner intimo che coinvolge entrambi i membri della coppia.

Parole chiave: violenza bidirezionale, violenza da partner intimo, definizioni concettuali, approccio sistemico, tipologia di Johnson

Introduzione

La violenza da partner intimo (IPV) è un grave problema di salute pubblica e una seria violazione dei diritti umani, con conseguenze fisiche, psicologiche, sociali ed economiche di vasta portata (Gunarathne et al., 2023; Laskey et al., 2019). Sebbene sia stata tradizionalmente concettualizzata come una violenza agita dall’uomo e motivata dal potere e dal controllo sulla partner donna — una prospettiva ampiamente adottata nella ricerca, nelle politiche e negli interventi (Bates, 2016; Langhinrichsen-Rohling et al., 2012; Laskey et al., 2019; Mennicke & Wilke, 2015) —, la ricerca ha documentato sempre più spesso pattern bidirezionali in cui entrambi i membri della coppia agiscono e subiscono violenza (Langhinrichsen-Rohling et al., 2012; Lysova et al., 2024; Machado et al., 2024). Uno dei contributi più influenti a questo modello è venuto da Johnson (1995, 2006), che ha proposto una tipologia dell’IPV comprendente quattro categorie distinte: il terrorismo intimo (TI), la resistenza violenta (RV), la violenza situazionale di coppia (VSC) e il controllo mutuo (CM). Mentre il TI corrisponde alle prospettive classiche, patriarcali e unidirezionali (Bates, 2016), gli altri tipi suggeriscono un pattern bidirezionale in cui entrambi i membri della coppia agiscono IPV (Bates, 2016; Johnson, 2006).

La ricerca ha costantemente suggerito che l’IPV bidirezionale è la forma di IPV più diffusa in campioni diversi (per es. clinici, comunitari e studenteschi) e in diversi continenti (Langhinrichsen-Rohling et al., 2012; Lysova et al., 2024; Machado et al., 2024). Sebbene la percezione pubblica tenda a minimizzare la gravità della violenza bidirezionale (VB), considerandola associata a un rischio minore da parte di chi la agisce, a danni minori per le vittime e a una maggiore responsabilità di queste ultime (Ahmed et al., 2024), la ricerca suggerisce che la VB può avere conseguenze più gravi della violenza unidirezionale, compreso un maggiore danno psicologico e fisico (Behnken et al., 2018; Hellmuth, Jaquier, Swan, & Sullivan, 2014; Palmetto et al., 2013; Ulloa & Hammett, 2016).

Nonostante il crescente riconoscimento della VB, la letteratura resta segnata da incoerenze concettuali e da limiti metodologici. Mentre alcuni studi concettualizzano la VB come simmetrica in termini di frequenza o intensità, altri sottolineano le asimmetrie di genere nei conflitti di coppia (Hamel et al., 2022; Langhinrichsen-Rohling et al., 2012). La VB riflette spesso dinamiche complesse, tra cui le differenze fisiche tra uomini e donne, la divergenza delle motivazioni e delle cause della violenza, la varietà delle conseguenze (Palmetto et al., 2013; Ridings et al., 2021), le esperienze soggettive di vittimizzazione e la gravità delle lesioni inflitte, in particolare quando uno dei membri della coppia agisce principalmente per legittima difesa (Hamel et al., 2022; Langhinrichsen-Rohling et al., 2012; Mennicke & Wilke, 2015). A complicare ulteriormente lo studio della VB vi sono le persistenti incoerenze nella sua definizione e operazionalizzazione (Cunha et al., 2025; Lysova et al., 2024; Machado et al., 2024; Santiago et al., 2025; Stover et al., 2025). Nei diversi studi questo fenomeno è stato designato con una panoplia di termini, come violenza mutua, violenza simmetrica, violenza reciproca, sovrapposizione tra vittimizzazione e reato e violenza situazionale, ciascuno dei quali riflette presupposti teorici leggermente diversi (Hines & Douglas, 2018; Machado et al., 2024; Muftić et al., 2012). Questa frammentazione terminologica contribuisce alla confusione concettuale e ostacola l’accumulo di conoscenze sistematiche.

Per colmare questa lacuna, è stata condotta una scoping review della letteratura scientifica sulla VB nelle relazioni di coppia, allo scopo di comprendere le questioni e le sfide principali legate alla sua definizione e operazionalizzazione. Sulla base di questa analisi, verrà proposta una definizione integrativa del fenomeno e ne verranno discusse le implicazioni per la ricerca, la pratica clinica e le politiche pubbliche.

Metodo

Protocollo e registrazione

Questa scoping review ha seguito il quadro proposto da Peters et al. (2022) e le linee guida Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses (PRISMA), con le estensioni specifiche per le scoping review (PRISMA-ScR; Tricco et al., 2018). La review è stata registrata su OSF REGISTRIES [DOI del progetto: 10.17605/OSF.IO/TYHK9].

Criteri di eleggibilità

Gli studi erano eleggibili se includevano una definizione o una concettualizzazione esplicita dell’IPV bidirezionale o di costrutti affini (per es. violenza mutua, violenza reciproca e VSC), indipendentemente dal fatto che articolassero o meno un quadro teorico più ampio. Sono stati esclusi gli studi che non includevano una definizione esplicita dell’IPV bidirezionale o di un costrutto affine. I criteri di inclusione erano: studi primari o originali, review, revisioni sistematiche, commenti, rapporti e linee guida redatti in portoghese, spagnolo o inglese e pubblicati tra il 1995 e il gennaio 2025. Review, revisioni sistematiche, commenti, rapporti e linee guida sono stati inclusi perché forniscono definizioni concettuali esplicite della VB e dei costrutti affini, centrali per gli obiettivi di questa scoping review. Questo tipo di lavori spesso sintetizza ed esamina criticamente definizioni provenienti da più fonti, offrendo una prospettiva più ampia su concettualizzazioni che potrebbero non emergere dai soli studi empirici. La loro inclusione ha quindi consentito una mappatura più completa di come l’IPV bidirezionale sia stata definita e concettualizzata nel tempo.

Fonti di informazione e processo di ricerca

È stata utilizzata la seguente stringa: («mutual violence» OR «bidirectional* violence» OR «symmetrical violence» OR «perpetrator-victim role» OR «situational partner violence» OR «victim-perpetrator overlap» OR «couple violence» OR «reciprocal violence» OR «mutual control») AND (defin* OR classif* OR Concept*). Nel gennaio 2025, due persone incaricate della revisione hanno effettuato una ricerca con questa stringa in cinque banche dati elettroniche, PubMed, B-on, Web of Science e SCOPUS, esaminando titoli, abstract e parole chiave.

Selezione degli studi

Tutti i titoli e gli abstract recuperati con la strategia di ricerca sono stati importati in Rayyan (Ouzzani et al., 2016). Durante la fase iniziale di screening, le due persone incaricate della revisione hanno valutato in modo indipendente titoli e abstract per determinarne l’eleggibilità. Le stesse due persone hanno poi valutato in modo indipendente il testo completo degli studi selezionati. Gli eventuali disaccordi sono stati risolti mediante discussione fino al raggiungimento di un consenso. In assenza di accordo, il disaccordo veniva risolto da una terza persona. Il livello di accordo tra le valutazioni è stato elevato, con un coefficiente kappa di Cohen di .87.

Estrazione e analisi dei dati

È stato elaborato un codebook dettagliato per guidare l’estrazione dei dati da tutti i lavori inclusi. Le informazioni estratte comprendevano l’identificazione dello studio (per es. titolo, autrici e autori, anno di pubblicazione), le caratteristiche del campione (per es. genere, dimensione del campione, età e contesto dello studio), il disegno dello studio (per es. metodologia), gli obiettivi di ricerca e le definizioni concettuali od operative esplicite della VB o di costrutti affini fornite da chi firmava lo studio. Le definizioni sono state estratte verbatim da ciascun articolo.

Più definizioni sono state estratte solo quando erano esplicitamente formulate nello stesso articolo, soprattutto nei lavori teorici o di review, ma gli studi sono stati classificati in base alla definizione più chiaramente allineata con l’impostazione concettuale principale dello studio. Negli studi empirici, la codifica si è concentrata sulla definizione esplicitamente collegata da chi firmava lo studio all’operazionalizzazione o alla misurazione della violenza bidirezionale, e non su tutte le discussioni concettuali presenti nel testo. Due persone incaricate della revisione hanno estratto i dati, comprese le definizioni, in modo indipendente. Le discrepanze tra le due valutazioni sono state dapprima esaminate e risolte mediante discussione. Una terza persona era disponibile a intervenire quando non si riusciva a raggiungere un consenso. Sulla base delle definizioni estratte, è stata elaborata una griglia di analisi per categorizzare gli studi in base alla terminologia utilizzata per descrivere la VB e alla presenza di un quadro tipologico esplicito. Sebbene nello stesso articolo possano coesistere più riferimenti terminologici o concettuali, la categorizzazione si è basata unicamente sulle definizioni fornite esplicitamente da chi firmava lo studio, senza reinterpretazioni né inferenze. Quando gli estratti definitori erano simili tra gli studi ma etichettati in modo diverso (per es. violenza mutua, violenza bidirezionale, violenza reciproca), la classificazione ha seguito la terminologia utilizzata esplicitamente nello studio. Le tipologie di Johnson sono state codificate solo quando erano esplicitamente definite e applicate nello studio, e non quando venivano citate a soli fini di contesto. Non è stata effettuata alcuna classificazione né inferenza sulla base delle strategie di misurazione, dei metodi analitici, dell’operazionalizzazione o dei pattern di violenza osservati in assenza di una definizione esplicita; sono state incluse solo le definizioni enunciate esplicitamente negli studi. La tabella S1 va intesa come una documentazione trasparente degli estratti definitori utilizzati per la categorizzazione, e non come una rappresentazione esaustiva dell’orientamento concettuale più ampio di ciascun articolo.

Valutazione della qualità

La qualità degli studi inclusi è stata valutata con il Quality Assessment Tool for Studies with Diverse Designs (QATSDD; Sirriyeh et al., 2012), uno strumento di 16 item concepito per valutare la qualità metodologica di studi qualitativi, quantitativi, a metodi misti e multimetodo. Ogni item è valutato su una scala da 0 a 3, e i punteggi più alti indicano un maggiore rigore metodologico. Il punteggio totale massimo è 42 per gli studi puramente qualitativi o quantitativi e 48 per la ricerca a metodi misti. Il punteggio totale viene poi convertito in percentuale, fornendo una valutazione complessiva della qualità. In base al punteggio finale, gli studi sono classificati come di qualità bassa (≤50%), moderata (51%–74%) o alta (≥75%; Hines & Douglas, 2019). Sebbene lo strumento sia stato sviluppato originariamente per la ricerca primaria, diversi suoi criteri sono applicabili ai lavori di review e ai commenti. Gli item non pertinenti per gli studi non empirici sono stati segnalati come non applicabili ed esclusi dal calcolo del punteggio totale. In linea con gli obiettivi di questa scoping review, la valutazione della qualità è stata condotta a soli fini descrittivi e contestuali e non è stata utilizzata come criterio di inclusione degli studi né per valutare l’adeguatezza o la validità delle definizioni individuate.

Risultati

Prima di presentare i risultati, è importante osservare che le categorie utilizzate in questa review riflettono tendenze definitorie dominanti nella letteratura, e non costrutti mutuamente esclusivi o empiricamente uniformi. Diverse definizioni dell’IPV bidirezionale presentano ampie sovrapposizioni concettuali, e le distinzioni tra categorie riflettono spesso differenze di enfasi (per es. simmetria, controllo, inquadramento temporale) piuttosto che fenomeni fondamentalmente diversi. Di conseguenza, le classificazioni presentate vanno interpretate come strumenti euristici per organizzare un campo frammentato, e non come tassonomie definitive. Inoltre, in diversi studi manca una corrispondenza tra il modo in cui i concetti sono definiti e il modo in cui sono operazionalizzati nelle analisi empiriche. Quando formulazioni definitorie molto simili comparivano in studi classificati in categorie diverse, ciò rifletteva differenze nel modo in cui chi firmava gli studi collocava esplicitamente il proprio lavoro all’interno di tradizioni concettuali o terminologiche distinte, e non differenze sostanziali nei fenomeni descritti.

Selezione delle fonti di evidenza

In totale, nelle banche dati selezionate sono stati individuati 6.640 articoli. Dopo la rimozione dei duplicati, sono rimasti 1.356 articoli da sottoporre a screening sulla base di titoli e abstract, e altri 47 studi sono stati individuati tramite ricerca manuale. Successivamente, 1.298 articoli sono stati esclusi perché non soddisfacevano i criteri di eleggibilità. La lettura del testo completo di 105 articoli ha portato all’esclusione di 23. Alla fine, 82 articoli sono stati ritenuti eleggibili e inclusi nella scoping review (vedi figura 1).

Figura 1. Diagramma di flusso PRISMA del processo di selezione degli studi.
Figura 1. Diagramma di flusso PRISMA del processo di selezione degli studi.

Valutazione della qualità

Questa scoping review ha incluso articoli classificati di qualità bassa (n = 15), accettabile (n = 54) e alta (n = 13) in base alle procedure di punteggio e alle soglie del QATSDD (vedi tabella 1). I punteggi di qualità più elevati sono stati ottenuti da Hines e Douglas (2019) e da Chen e Chan (2021), rispettivamente con l’88% e l’85%. Undici studi hanno ottenuto punteggi intorno al 70% (vedi tabella 1). Tra gli studi di bassa qualità, solo uno (Straus & Gozjolko, 2016) ha ottenuto meno del 40%.

Tabella 1 — Caratteristiche dei campioni degli studi inclusi.

  • Autrici e autori (anno): Afifi et al. (2012); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 25,778, entrambi i generi; Uomini: 11,850; donne: 13,928; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: CTS; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Ahmed et al. (2024); Paese, contesto: Canada, comunitario; Dimensione del campione, genere: 2,248, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 37.9 (13.6); Misura della VB: 3 domande sul rischio rappresentato da chi agisce la violenza; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 69%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Ali et al. (2016); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: 123 articoli; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 58%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Arteaga et al. (2015); Paese, contesto: Spagna, clinico; Dimensione del campione, genere: 162, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 36.40 (8.9); Misura della VB: CTS-2; Raccolta dei dati: Autosomministrata, di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 79%, alta
  • Autrici e autori (anno): Babcock et al. (2019); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 360 (180 coppie); entrambi i generi; Età media del campione (SD): Uomini: 32.0 (10.2); Donne: 29.9 (9.4); Misura della VB: CTS-2; Emotional Abuse Inventory (EA); Raccolta dei dati: Autosomministrata, di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 55%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Bates (2016); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 42%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Behnken et al. (2018); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 763, donne; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: CTS-2; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Bermea e van Eeden-Moorefield (2023); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 67%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Brown e Chew (2018); Paese, contesto: Singapore, forense; Dimensione del campione, genere: 150, entrambi i generi; Uomini: 99; Donne: 96; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: CTS-2; Raccolta dei dati: Autosomministrata, di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 79%, alta
  • Autrici e autori (anno): Caetano et al. (2024); Paese, contesto: USA, clinico; Dimensione del campione, genere: 1,037, entrambi i generi; Uomini: 484; Donne: 550; Età media del campione (SD): 35.2; Uomini: 36.5; Donne: 34; Misura della VB: Scala PA della CTS-2; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 76%, alta
  • Autrici e autori (anno): Capaldi e Kim (2007); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 67%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Capinha et al. (2022); Paese, contesto: Portogallo, comunitario; Dimensione del campione, genere: 1,392, entrambi i generi; Uomini: 312; Donne: 1078; Età media del campione (SD): 34.95 (12.80); Uomini: 42.67 (13.17); Donne: 32.74 (11.79); Misura della VB: CTS-2; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 74%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Carranza et al. (2022); Paese, contesto: Canada, comunitario; Dimensione del campione, genere: 1,018, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 19.84 (2.95); Misura della VB: CTS-2; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Chen e Chan (2021); Paese, contesto: Cina, comunitario; Dimensione del campione, genere: 7,466, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 40.95 (8.66); Misura della VB: CTS-2; Raccolta dei dati: Autosomministrata, di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 83%, alta
  • Autrici e autori (anno): Conroy e Crowley (2022); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 398; entrambi i generi; Età media del campione (SD): 20.0 (1.70); Misura della VB: Domande specifiche, misura di 28 item; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Conroy, Crowley e DeSanto (2024); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: 44 studi; entrambi i generi; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione sistematica; Percentuale e categoria di qualità: 75%, alta
  • Autrici e autori (anno): Conroy, Griffin et al. (2024); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: 34 studi; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione sistematica; Percentuale e categoria di qualità: 75%, alta
  • Autrici e autori (anno): Crane et al. (2014); Paese, contesto: USA, forense; Dimensione del campione, genere: 68, uomini; Età media del campione (SD): 39.13 (8.71); Misura della VB: CTS-2; Raccolta dei dati: Autosomministrata, di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 67%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Cunha et al. (2023); Paese, contesto: Portogallo, comunitario; Dimensione del campione, genere: 336, entrambi i generi; Uomini: 52; Donne: 280; Età media del campione (SD): 35.02 (11.67); Misura della VB: CTS2; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 67%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Dempsey (2005); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 50%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Dokkedahl e Elklit (2019); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: 70 studi; entrambi i generi; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione sistematica; Percentuale e categoria di qualità: 75%, alta
  • Autrici e autori (anno): Dumont et al. (2022); Paese, contesto: Francia; forense; Dimensione del campione, genere: 215; uomini; Età media del campione (SD): 39.85; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: Documentale; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Eckstein (2017); Paese, contesto: USA; comunitario; Dimensione del campione, genere: 840; entrambi i generi; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: Scala PA della CTS-2; Partner Abuse Scale-Physical; Index of Psychological Abuse; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 75%, alta
  • Autrici e autori (anno): Fernández-Montalvo et al. (2019); Paese, contesto: Spagna, clinico; Dimensione del campione, genere: 122, entrambi i generi; Uomini: 91; Donne: 31; Età media del campione (SD): 36.6; Misura della VB: CTS-2; Raccolta dei dati: Intervista di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 64%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Frías (2017); Paese, contesto: Messico, comunitario; Dimensione del campione, genere: 114,242, donne; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: CTS; domande specifiche; 11 item che valutano i CB; Raccolta dei dati: NA; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 71%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Frye et al. (2006); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 331; Età media del campione (SD): 37.5 (12.3); Misura della VB: Domande specifiche; Canadian Violence Against Women Survey; 1 item della Danger Assessment; Raccolta dei dati: Intervista telefonica; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 69%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Graham et al. (2012); Paese, contesto: Canada, comunitario; Dimensione del campione, genere: 14,063, entrambi i generi; Uomini: 6,009; Donne: 8,054; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: Item specifici; Raccolta dei dati: Intervista telefonica assistita da computer; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 43%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Graham-Kevan e Archer (2003); Paese, contesto: Regno Unito, comunitario, forense, clinico; Dimensione del campione, genere: Entrambi i generi; popolazione studentesca: 113; donne in case rifugio: 44; donne; detenuti uomini: 108; Età media del campione (SD): 33.0; Misura della VB: CTS; Controlling Behaviors Scale; Raccolta dei dati: NA; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 57%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Hamel (2009); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione critica della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 50%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Hardesty et al. (2015); Paese, contesto: USA, clinico; Dimensione del campione, genere: 190, donne; Età media del campione (SD): 35.72 (7.28); Misura della VB: CTS2; PMWI; HARASS; Raccolta dei dati: Intervista di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 64%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Hardesty et al. (2016); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 154, donne; Età media del campione (SD): 35.85 (7.14); Misura della VB: CTS2; PMWI; Boundary Ambiguity Scale; HARASS; Raccolta dei dati: Intervista di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 71%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Hardesty et al. (2024); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 58%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Hellmuth, Jaquier, Gordon et al. (2014); Paese, contesto: USA, clinico; Dimensione del campione, genere: 180, donne; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: CTS2; Raccolta dei dati: Autosomministrata; interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 45%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Hellmuth, Jaquier, Swan e Sullivan (2014); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 369, donne; Età media del campione (SD): 36.67 (8.95); Misura della VB: Psychological Maltreatment of Women Inventory-Short version (PMSI-S); CTS2; PMWI-S; Sexual Experiences Survey; Raccolta dei dati: Autosomministrata; interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 74%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Hines et al. (2007); Paese, contesto: USA, clinico; Dimensione del campione, genere: 190, uomini; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: Domande specifiche; Raccolta dei dati: Intervista telefonica; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 48%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Hines e Douglas (2010); Paese, contesto: USA, clinico e comunitario; Dimensione del campione, genere: 822, uomini; Comunitario: 520; clinico: 302; Età media del campione (SD): Comunitario: 43.68 (10.88); clinico: 43.68 (10.88); Misura della VB: CTS2; domande specifiche; Raccolta dei dati: Intervista telefonica; questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 64%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Hines e Douglas (2018); Paese, contesto: USA, clinico e comunitario; Dimensione del campione, genere: 2,212, uomini; Comunitario: 1,601; clinico: 611; Età media del campione (SD): Comunitario: 41.77 (11.35); Clinico: 43.89 (9.18); Misura della VB: CTS2; 9 item del PMWI; 12 item che valutano l’aggressione legale/amministrativa; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 88%, alta
  • Autrici e autori (anno): Hines e Douglas (2019); Paese, contesto: USA, clinico e comunitario; Dimensione del campione, genere: 2,212, uomini; Comunitario: 1,601; Clinico: 611; Età media del campione (SD): Comunitario: 41.77 (11.35); Clinico: 43.89 (9.18); Misura della VB: CTS2; 9 item del PMWI; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 93%, alta
  • Autrici e autori (anno): Holmes et al. (2019); Paese, contesto: USA, forense; Dimensione del campione, genere: 227, donne; Età media del campione (SD): 35.0; Misura della VB: CTS2; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 67%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Hu et al. (2021); Paese, contesto: Cina, comunitario; Dimensione del campione, genere: 1,301, donne; Età media del campione (SD): 27.2 (7.3); Misura della VB: CTS2 (adattata); Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 69%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Jasinski et al. (2014); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 16,000, entrambi i generi; Uomini: 8,000; Donne: 8,000; Età media del campione (SD): Uomini: 41.11 (10.76); Donne: 41.29 (11.45); Misura della VB: CTS; domande della Canadian Violence Against Women Survey; Raccolta dei dati: Interviste telefoniche; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 50%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Jennings et al. (2012); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 1,488, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 15.5; Misura della VB: Domande specifiche; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 60%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Johnson (1995); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 42%; bassa
  • Autrici e autori (anno): Johnson (2006); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 42%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Krantz e Nguyen (2009); Paese, contesto: Vietnam, comunitario; Dimensione del campione, genere: 883, donne; Età media del campione (SD): NA; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 60%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Langhinrichsen-Rohling (2010); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 58%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Langhinrichsen-Rohling et al. (2012); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 58%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Leonard et al. (2014); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 634 coppie, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 28.7 (6.3); Misura della VB: CTS2, Autonomy/Relatedness Scale; Raccolta dei dati: Autosomministrata; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Lysova et al. (2024); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 67%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Love et al. (2020); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: 149 studi; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Meta-analisi; Percentuale e categoria di qualità: 58%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Machado et al. (2024); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: 42 studi; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione sistematica; Percentuale e categoria di qualità: 75%, alta
  • Autrici e autori (anno): Marcus (2012); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 1,294 coppie, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 22.1 (1.72); Misura della VB: Domande specifiche; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 60%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Mennicke e Wilke (2015); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 16,000, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 39.4 (12.2); Misura della VB: National Violence Against Women Survey; Raccolta dei dati: Interviste telefoniche; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Mitchell et al. (2021); Paese, contesto: USA, forense; Dimensione del campione, genere: 147, donne; Età media del campione (SD): 36.68; Misura della VB: CTS2; PMWI; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 64%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Muftić et al. (2012); Paese, contesto: USA, forense; Dimensione del campione, genere: 1,256, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 32.9 (9.7); Misura della VB: Rapporto di polizia (vittima, persona autrice del reato o entrambi i ruoli); Raccolta dei dati: Archivi di polizia; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 69%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Muñiz-Rivas et al. (2022); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 50%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Norris et al. (2017); Paese, contesto: Africa, comunitario; Dimensione del campione, genere: 158, uomini; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: Scala PA della CTS2 (adattata); Raccolta dei dati: Autosomministrata assistita da computer; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 76%, alta
  • Autrici e autori (anno): Olson (2002); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 31, entrambi i generi; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: CTS, interviste in profondità; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Qualitativo; Percentuale e categoria di qualità: 52%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Palmetto et al. (2013); Paese, contesto: USA, clinico; Dimensione del campione, genere: 618, donne; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: Date and Family Violence and Abuse Scale, Conflict in Adolescent Dating Relationships Inventory (CADRI); Raccolta dei dati: Autosomministrata assistita da computer; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 55%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Park e Kim (2019); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Meta-analisi; Percentuale e categoria di qualità: 58%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Portwood e Heany (2007); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Commento; Percentuale e categoria di qualità: 50%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Pu et al. (2022); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 354, entrambi i generi; Uomini: 151; Donne: 203; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: CTS2S; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 48%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Renner e Whitney (2012); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 10,187, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 21.80 (1.70); Misura della VB: Domande specifiche; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 64%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Richards et al. (2017); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 12,379, entrambi i generi; Età media del campione (SD): Uomini: 28.51 (1.89); Donne: 28.31 (1.81); Misura della VB: CTS2 (adattata); Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 60%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Ridings et al. (2021); Paese, contesto: USA, forense; Dimensione del campione, genere: 403, donne; Età media del campione (SD): 25.17 (5.96); Misura della VB: CTS2; Raccolta dei dati: Interviste di persona assistite da computer; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 48%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Rosen et al. (2005); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 15 coppie, entrambi i generi; Età media del campione (SD): Uomini: 36; Donne: 35; Misura della VB: CTS, intervista semistrutturata; Raccolta dei dati: Autosomministrata; interviste di persona; Disegno dello studio: Qualitativo; Percentuale e categoria di qualità: 64%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Segundo et al. (2022); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 360, donne; Età media del campione (SD): 21.9 (5.39); Misura della VB: CTS2; Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 55%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Simpson et al. (2007); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 273 coppie, entrambi i generi; Età media del campione (SD): Uomini: 41.6 (9.2); Donne: 39.7 (9.0); Misura della VB: CTS2; Raccolta dei dati: Autosomministrata; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Stith et al. (2011); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 15 coppie, entrambi i generi; Età media del campione (SD): Uomini: 38; Donne: 33; Misura della VB: CTS2; Raccolta dei dati: Autosomministrata; Disegno dello studio: Qualitativo; Percentuale e categoria di qualità: 61%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Stith e Spencer (2024); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Commento; Percentuale e categoria di qualità: 50%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Stover et al. (2025); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Scoping review; Percentuale e categoria di qualità: 75%, alta
  • Autrici e autori (anno): Straus (2011); Paese, contesto: N/A; Dimensione del campione, genere: N/A; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: N/A; Raccolta dei dati: N/A; Disegno dello studio: Revisione della letteratura; Percentuale e categoria di qualità: 58%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Straus e Gozjolko (2014); Paese, contesto: 32 paesi, comunitario; Dimensione del campione, genere: 13,877, entrambi i generi; Uomini: 3,886; Donne: 9,991; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: CTS2, Dominance Scale; Raccolta dei dati: NA; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 52%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Straus e Gozjolko (2016); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 14,252, entrambi i generi; Uomini: 4,097; Donne: 10,175; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: NA; Raccolta dei dati: NA; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 26%, bassa
  • Autrici e autori (anno): Suomi et al. (2019); Paese, contesto: Australia, clinico; Dimensione del campione, genere: 212, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 43.6 (13.0); Misura della VB: Hurt, Insult, Threaten, Scream (HITS) Scale; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 55%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Tillyer e Wright (2013); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 4,275, entrambi i generi; Età media del campione (SD): 28.43 (1.84); Misura della VB: Domande specifiche; Raccolta dei dati: Autosomministrata; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 79%, alta
  • Autrici e autori (anno): Ulloa e Hammet (2016); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 7,187, entrambi i generi; Uomini: 2,876; Donne: 4,311; Età media del campione (SD): Ondata 1: 22.38 (1.80); Ondata 4: 29.12 (1.74); Misura della VB: CTS adattata; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 62%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Vasconcelos et al. (2023); Paese, contesto: Portogallo, comunitario; Dimensione del campione, genere: 138, entrambi i generi; Uomini: 23; Donne: 115; Età media del campione (SD): 38.98 (7.34); Misura della VB: Inventário de Violência Conjugal (IVC); Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 67%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Walby e Towers (2018); Paese, contesto: Inghilterra e Galles, comunitario; Dimensione del campione, genere: 1,678, entrambi i generi; Uomini: 366; Donne: 1,312; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: Domande chiuse e aperte; Raccolta dei dati: Interviste di persona; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 67%; accettabile
  • Autrici e autori (anno): Wei et al. (2020); Paese, contesto: Cina, comunitario; Dimensione del campione, genere: 578, uomini; Età media del campione (SD): N/A; Misura della VB: 5 domande della Intimate Partner Violence among Gay and Bisexual Men Scale (IPV-GBM); Raccolta dei dati: Questionario online autosomministrato; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 64%, accettabile
  • Autrici e autori (anno): Whitaker et al. (2007); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 11,370, entrambi i generi; Uomini: 5,219; Donne: 6,151; Età media del campione (SD): 22.0 (1.7); Uomini: 22.1 (1.70); Donne: 21.9 (1.7); Misura della VB: Domande specifiche; Raccolta dei dati: NA; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 60%; accettabile
  • Autrici e autori (anno): Zweig et al. (2014); Paese, contesto: USA, comunitario; Dimensione del campione, genere: 3,745, entrambi i generi; Uomini: 1,768; Donne: 1,956; Età media del campione (SD): NA; Misura della VB: Item della scala di Forshee; item adattati da scale diverse; Raccolta dei dati: Autosomministrata, carta e matita; Disegno dello studio: Quantitativo; Percentuale e categoria di qualità: 67%; accettabile

Nota. VB = violenza bidirezionale; CTS = Conflict Tactics Scale; PMWI = Psychological Maltreatment of Women Inventory; HARASS = Harassment in Abusive Relationships: Self-report Scale.

Caratteristiche degli studi

Gli studi inclusi sono stati pubblicati tra il 1995 (Johnson, 1995) e il 2025 (Stover et al., 2025), con un notevole aumento delle pubblicazioni dopo il 2010. Quasi la metà degli studi inclusi è stata condotta negli Stati Uniti (n = 41, 50%), mentre i restanti sono stati condotti in vari altri paesi (vedi tabella 1). La dimensione dei campioni negli studi quantitativi variava da 68 (Crane et al., 2014) a 25.778 partecipanti (Afifi et al., 2012). Circa la metà degli studi ha utilizzato campioni misti per genere (n = 32; 56,14%), un quarto si è concentrato esclusivamente sulle donne (n = 16; 27%) e un numero residuo ha incluso solo uomini (n = 7; 12,5%). L’età media dichiarata delle persone partecipanti variava da 15,5 anni (Jennings et al., 2012) a 43,89 anni (Hines & Douglas, 2018, 2019), sebbene 15 studi non riportassero questa informazione. I dati sono stati raccolti principalmente in contesti comunitari (48%), con quote minori provenienti da contesti clinici e forensi. La Conflict Tactics Scale (CTS/CTS2) è stata la misura più utilizzata.

Definizioni concettuali della violenza bidirezionale nelle relazioni di coppia

Questa review ha individuato due approcci concettuali predominanti alla violenza di coppia che coinvolge entrambi i membri: uno incentrato sull’analisi tipologica delle dinamiche interattive della violenza, l’altro che ricorre a concetti specifici per descrivere la co-occorrenza di comportamenti violenti (vedi tabella S1, materiali supplementari).

Prospettive tipologiche sulla violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia: la tipologia di Johnson

Una quota significativa degli studi (n = 40) ha concettualizzato la violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia attraverso quadri che, pur descrivendo chiaramente questa dinamica, non utilizzavano una terminologia condivisa o sistematica per classificare esplicitamente questo pattern di violenza. All’interno di questo approccio, la tipologia di Johnson (1995, 2006) è emersa come il quadro predominante per descrivere le dinamiche della violenza. La definizione più frequentemente applicata e dettagliata in questi articoli è stata quella di «violenza situazionale di coppia» (VSC; 40 lavori; vedi tabella S1). La VSC è descritta come l’insieme dei casi in cui entrambi i membri della coppia ricorrono a comportamenti violenti durante i conflitti coniugali, in assenza di un pattern continuativo di controllo coercitivo caratteristico del terrorismo intimo (TI). Questa violenza deriva tipicamente da fattori di stress situazionali, da un’escalation emotiva o da una gestione inefficace del conflitto, ed è in genere di minore gravità e di natura episodica.

Sebbene la VSC emerga come la categoria più frequentemente applicata negli studi che fanno riferimento alla tipologia di Johnson, altre categorie, in particolare la resistenza violenta (RV) e il controllo violento mutuo (CVM), contribuiscono anch’esse in modo significativo alla concettualizzazione della violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia. La RV compariva in 16 lavori (vedi tabella S1) e si riferisce ai casi in cui un membro della coppia ricorre all’aggressione fisica come strategia reattiva in risposta a un pattern prolungato di controllo coercitivo, esercitato tipicamente dall’altro membro. In questi casi, la violenza non è simmetrica né nella motivazione né nell’intenzione. Emerge piuttosto come comportamento difensivo, spesso impiegato per disinnescare minacce immediate o affermare la propria autonomia fisica in un contesto di vittimizzazione persistente. Per esempio, diversi articoli descrivono pattern in cui la persona intervistata riferisce sia vittimizzazione sia perpetrazione, ma colloca il proprio ricorso alla violenza all’interno di narrazioni di paura, ritorsione o protezione (Stith et al., 2011; Straus & Gozjolko, 2014). Quando il contesto relazionale non viene considerato, in particolare negli studi che si basano esclusivamente su strumenti self-report come la CTS, questo tipo di dinamica asimmetrica rischia di essere erroneamente classificato come violenza mutua o VB. Il CVM, al contrario, si riferisce a relazioni in cui entrambi i membri della coppia esercitano simultaneamente un controllo l’uno sull’altro attraverso la violenza. In questa configurazione, ciascuna persona ricorre a strategie coercitive, spesso all’interno di un pattern relazionale instabile e in escalation. Alcuni studi inclusi in questa review (15) riportano risultati coerenti con questa concettualizzazione, ossia la presenza di comportamenti di controllo reciproci, livelli elevati di aggressività e un’escalation cronica del conflitto (vedi tabella S1).

L’assenza di una terminologia esplicita in questi 40 studi non implicava ambiguità nelle dinamiche descritte. Al contrario, vi è una chiara caratterizzazione della sovrapposizione dei ruoli di vittima e di chi agisce violenza, ed è frequente la codifica statistica delle persone partecipanti come «vittime-perpetratrici» o come «coinvolgimento bidirezionale», anche senza l’uso di un termine teorico specifico (Arteaga et al., 2015; Behnken et al., 2018).

Concetti specifici e loro distinzioni per la co-occorrenza della violenza

Nella letteratura sono emersi quattro concetti che designano esplicitamente la violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia: violenza bidirezionale, violenza mutua, sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione, e violenza reciproca (vedi tabella 2). Ciascun termine riflette un focus analitico, un quadro temporale e dinamiche relazionali specifici, anche se queste distinzioni non sono applicate in modo coerente nei diversi studi.

Tabella 2 — Principali distinzioni concettuali tra i termini che descrivono l’IPV che coinvolge entrambi i membri della coppia.

  • Termine: Violenza bidirezionale; Livello di analisi: Diade (coppia); Quadro temporale: Nell’arco della relazione (non legato a un singolo episodio); Dinamica relazionale: Entrambi i membri della coppia hanno agito e subito violenza nella stessa relazione; Interazione necessaria?: No; Simmetria presupposta?: No; Contesto d’uso tipico: Studi epidemiologici; dati di prevalenza
  • Termine: Violenza mutua; Livello di analisi: Diade (coppia); Quadro temporale: Stesso incidente o episodio di conflitto; Dinamica relazionale: Violenza simultanea o concomitante; Interazione necessaria?: Sì; Simmetria presupposta?: Spesso presupposta; Contesto d’uso tipico: Studi sull’IPV centrati sul conflitto o sul singolo evento
  • Termine: Violenza reciproca; Livello di analisi: Diade (coppia); Quadro temporale: Su più episodi; dinamico; Dinamica relazionale: Pattern interattivo, ritorsivo o in escalation; Interazione necessaria?: Concettualmente sì; Simmetria presupposta?: No; Contesto d’uso tipico: Studi relazionali/clinici sulle dinamiche dell’IPV
  • Termine: Sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione; Livello di analisi: Individuale; Quadro temporale: Nel tempo o in relazioni diverse; Dinamica relazionale: Una stessa persona alterna i due ruoli o li ricopre entrambi; Interazione necessaria?: No; Simmetria presupposta?: No; Contesto d’uso tipico: Criminologia; ricerca sul trauma e sullo sviluppo

Nota. IPV = violenza da partner intimo.

Il termine più frequentemente utilizzato è stato «violenza bidirezionale» (VB), individuato in 26 studi (vedi tabella S1) e definito tipicamente come la co-occorrenza di comportamenti violenti agiti da entrambi i membri di una coppia, in cui ciascun membro, in momenti o episodi diversi, ricopre sia il ruolo di chi agisce violenza sia quello di vittima. Questo tipo di violenza può verificarsi in un singolo incidente o nell’arco dell’intera relazione, ma non implica necessariamente una simmetria in termini di frequenza, gravità, motivazione o impatto (Arteaga et al., 2015; Capinha et al., 2022). Nel complesso degli studi, la VB è utilizzata in genere come termine descrittivo ampio, con una specificazione relativamente limitata dei processi interazionali o dei fattori contestuali.

In secondo luogo, la «violenza mutua» (VM) compariva in sei studi (vedi tabella S1) e si riferiva in genere alla presenza di atti violenti da parte di entrambi i membri della coppia, ciascuno dei quali è al tempo stesso vittima e persona che agisce violenza. Nei sei studi che utilizzavano esplicitamente il termine «violenza mutua», le definizioni descrivevano spesso la co-occorrenza di atti violenti da parte di entrambi i membri, in alcuni casi all’interno dello stesso incidente o episodio di conflitto. Tuttavia, questa caratterizzazione non era specificata in modo coerente in tutti gli studi. In diversi casi, le definizioni sembravano presupporre implicitamente la simmetria, senza specificare chiaramente le differenze di gravità, motivazione o impatto tra i membri della coppia (Afifi et al., 2012; Chen & Chan, 2021). Al tempo stesso, altri studi problematizzano esplicitamente i presupposti di simmetria e sottolineano l’importanza delle dinamiche relazionali (Dokkedahl & Elklit, 2019). Nella maggior parte dei casi, questi studi non includevano una valutazione empirica esplicita della simmetria al di là della co-occorrenza degli atti. Nel complesso, la mutualità è talvolta descritta in termini di simultaneità a livello del singolo evento, anche se questa enfasi non è costante in tutti gli usi del termine (Afifi et al., 2012; Ahmed et al., 2024). È importante sottolineare che questa caratterizzazione riflette tendenze nel modo in cui la VM è definita nella letteratura esaminata, e non un costrutto uniforme od operazionalizzato in modo coerente nei diversi studi.

Il termine «sovrapposizione tra vittimizzazione e reato» era utilizzato in sei studi (vedi tabella S1) e si riferisce al fenomeno per cui una persona ricopre sia il ruolo di vittima sia quello di chi agisce IPV, all’interno della stessa relazione oppure in relazioni e momenti diversi. Nei sei studi che utilizzavano il concetto di sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione, questa era definita costantemente a livello individuale, con riferimento a persone che hanno sia subito vittimizzazione sia agito IPV. Alcuni studi concettualizzavano questa sovrapposizione come sequenziale nel tempo (cioè come cambiamenti di ruolo), mentre altri ammettevano esplicitamente l’occupazione simultanea dei ruoli di vittima e di chi agisce violenza (Jennings et al., 2012; Tillyer & Wright, 2013; Whitaker et al., 2007). Veniva spesso studiata insieme a fattori psicosociali o criminologici più ampi ed è stata associata a una maggiore frequenza e gravità dell’IPV (Jennings et al., 2011; Whitaker et al., 2007).

Infine, un altro termine individuato è stato «violenza reciproca», in quattro studi (vedi tabella S1). In questi studi, la violenza reciproca era descritta come un processo interazionale strutturato in cui gli atti violenti sono collegati tra loro da ritorsione, escalation o reattività emotiva su più episodi (Bates, 2016; Langhinrichsen-Rohling et al., 2012; Pu et al., 2022). Queste definizioni tendono a sottolineare l’interdipendenza relazionale tra gli atti di violenza, piuttosto che la simultaneità all’interno di un singolo incidente. Tuttavia, come per gli altri concetti, la misura in cui queste dinamiche interazionali sono valutate empiricamente varia da uno studio all’altro. Questa caratterizzazione riflette l’impostazione definitoria adottata in questi studi, e non una valutazione empirica uniforme dei processi di escalation.

Principali distinzioni concettuali

Esaminando i concetti definiti esplicitamente (VB, VM, violenza reciproca e sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione), emergono diverse distinzioni fondamentali, che vanno tuttavia interpretate come tendenze generali e non come confini rigidi o universalmente applicati. In primo luogo, il livello di analisi variava. Mentre la VB, la VM e la violenza reciproca si riferiscono generalmente al livello diadico o relazionale (cioè la coppia; Babcock et al., 2019; Capaldi & Kim, 2007), la sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione è centrata principalmente sull’individuo e si concentra sul modo in cui una persona può ricoprire, simultaneamente o in sequenza, sia il ruolo di vittima sia quello di chi agisce violenza (Jennings et al., 2012; Muftić et al., 2012).

In secondo luogo, questi concetti differiscono nel loro inquadramento temporale. La VM è spesso descritta come temporalmente ristretta, riferita alla violenza che si verifica all’interno dello stesso incidente o episodio di conflitto; tuttavia, alcuni studi utilizzano il termine in senso più ampio, senza limitarlo esplicitamente a un singolo evento (Afifi et al., 2012; Dokkedahl & Elklit, 2019). Al contrario, la VB e la violenza reciproca possono riferirsi a pattern che si sviluppano su più episodi (Crane et al., 2014; Pu et al., 2022; Whitaker et al., 2007). La sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione si estende ancora di più, includendo cambiamenti di ruolo che avvengono nel tempo e potenzialmente in relazioni diverse (Jennings et al., 2012; Tillyer & Wright, 2013). Questa distinzione temporale è in linea con la natura episodica della VSC descritta in precedenza, che si manifesta spesso in più occasioni anziché in un unico evento isolato.

In terzo luogo, le dinamiche relazionali implicate da ciascun termine variano per complessità. La VB indica la presenza di aggressività da parte di entrambi i membri della coppia, ma non specifica né l’interazione né l’intenzione (Arteaga et al., 2015; Capaldi & Kim, 2007; Capinha et al., 2022). La VM può mettere l’accento sulla co-occorrenza, talvolta all’interno dello stesso incidente, ma non coglie in modo coerente pattern relazionali più ampi (Ahmed et al., 2024). Al contrario, la violenza reciproca tende a sottolineare un processo interattivo e potenzialmente in escalation, in cui l’aggressività di ciascun membro della coppia contribuisce a un ciclo di conflitto (Pu et al., 2022; Whitaker et al., 2007). Ciò rende la violenza reciproca il più relazionale dei quattro concetti (Langhinrichsen-Rohling, 2010). Questa attenzione all’interdipendenza degli atti violenti è una caratteristica fondamentale delle dinamiche della VSC (Ali et al., 2016; Johnson, 2006).

In quarto luogo, i presupposti relativi alla simmetria variano tra i concetti e tra gli studi. La VM tende a essere considerata simmetrica, anche se questo presupposto è sempre più messo in discussione da diversi studi in termini di gravità, motivazione e impatto (Ahmed et al., 2024; Capaldi et al., 2018; Dokkedahl & Elklit, 2019; Muftić et al., 2012). Altri concetti, in particolare la violenza reciproca e la sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione, riconoscono più esplicitamente la possibilità di un’asimmetria tra i membri della coppia. Questa distinzione cruciale trova una forte risonanza nei risultati della sezione precedente, in cui gli studi che utilizzano la tipologia di Johnson mettono costantemente in luce la frequente asimmetria della violenza nella VSC, anche quando sono coinvolti entrambi i membri della coppia (Bates, 2016; Johnson, 2006).

Infine, l’uso dei diversi termini varia a seconda delle discipline e dei disegni di ricerca. La VB e la VM sono comuni negli studi di popolazione sull’IPV (Capinha et al., 2022; Cunha et al., 2023). La violenza reciproca è più presente nella ricerca relazionale o terapeutica (Babcock et al., 2019; Pu et al., 2022), mentre la sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione è spesso utilizzata in criminologia, negli studi sullo sviluppo o negli approcci informati sul trauma (Arteaga et al., 2015; Jennings et al., 2012; Tillyer & Wright, 2013).

Dibattiti e controversie concettuali

La letteratura mette inoltre in luce diverse sfide concettuali e metodologiche che continuano ad alimentare i dibattiti scientifici sulla violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia nelle relazioni intime. Una delle questioni più rilevanti è l’incoerenza terminologica: termini come VB, VM, IPV reciproca, sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione e simmetria di genere sono spesso utilizzati in modo sovrapposto o incoerente, pur riflettendo quadri teorici e dinamiche relazionali distinti (Ahmed et al., 2024; Machado et al., 2024). Questa incoerenza è ulteriormente aggravata da un numero significativo di studi (n = 40) che descrivono la violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia ricorrendo a quadri tipologici, principalmente quello di Johnson, senza utilizzare esplicitamente questi termini specifici.

Una seconda criticità di molti studi empirici è la limitata valutazione del contesto relazionale. Diversi gruppi di ricerca sostengono che qualsiasi interpretazione significativa della violenza interpersonale che coinvolge entrambi i membri della coppia debba tenere conto di variabili contestuali come l’intenzione motivazionale, le dinamiche di controllo, i pattern di escalation e il danno differenziale, senza le quali classificazioni come «mutua» o «bidirezionale» rischiano di diventare eccessivamente semplicistiche o persino fuorvianti (Graham et al., 2012; Stover et al., 2025). Questa enfasi sul contesto è in linea con le descrizioni dettagliate degli studi che utilizzano la tipologia di Johnson, la quale sottolinea costantemente l’importanza di comprendere le motivazioni sottostanti (per es. reattiva vs. controllo coercitivo) e l’impatto spesso asimmetrico degli atti violenti, andando oltre il semplice conteggio della perpetrazione per cogliere davvero le dinamiche relazionali. Inoltre, tassi elevati di violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia sono stati documentati in popolazioni specifiche, tra cui persone con disturbi da uso di sostanze, con problemi di salute mentale, con identità LGBTQIA+, e famiglie con prole in tenera età (Cunha et al., 2023; Holmes et al., 2019; Suomi et al., 2019).

Sfide nell’operazionalizzazione della violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia

Al di là dell’eterogeneità concettuale, anche l’operazionalizzazione della violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia pone sfide significative, che incidono direttamente sulla comparabilità e sulla sintesi dei risultati empirici. Queste sfide derivano principalmente dalla diversità degli strumenti di misura e degli approcci metodologici utilizzati per individuare e quantificare queste dinamiche.

Una delle principali fonti di incoerenza è l’eterogeneità delle procedure di misurazione. Questa review ha mostrato che, sebbene la CTS e le sue varie versioni (per es. la CTS2) fossero predominanti, la diversità degli strumenti utilizzati porta a misurare il fenomeno in modo incoerente. Questa mancanza di standardizzazione può contribuire a situazioni in cui studi che, in apparenza, affrontano lo stesso fenomeno ne colgono in realtà aspetti diversi, rendendo particolarmente difficile il confronto diretto dei tassi di prevalenza o delle dinamiche.

Inoltre, anche gli approcci metodologici per individuare la bidirezionalità variano considerevolmente, incidendo sulla sua operazionalizzazione. Alcuni studi si limitano a riportare la co-occorrenza di perpetrazione e vittimizzazione sulla base di resoconti individuali, senza un’analisi diadica più approfondita (Afifi et al., 2012; Ahmed et al., 2024). Altri utilizzano disegni diadici più sofisticati (Pu et al., 2022; Whitaker et al., 2007), ma anche in questi i criteri per classificare i casi come «bidirezionali» o «mutui» divergono. Per esempio, mentre alcuni studi possono considerare «bidirezionale» qualsiasi segnalazione di aggressività da parte di entrambi i membri della coppia (Cunha et al., 2023; Santiago et al., 2025), altri richiedono una certa frequenza o uno specifico pattern reattivo (Dokkedahl & Elklit, 2019; Frías, 2017).

Infine, il tipo di disegno incide sull’operazionalizzazione. Se gli studi trasversali sono utili per fornire dati di prevalenza, essi limitano la possibilità di cogliere la natura dinamica e ciclica insita in concetti come la violenza reciproca. Al contrario, gli studi longitudinali consentono di comprendere meglio i pattern temporali e i cambiamenti di ruolo (per es. la sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione nel tempo), orientando così il modo in cui la bidirezionalità viene operazionalizzata per rifletterne gli aspetti temporali. Analogamente, gli studi qualitativi offrono spesso descrizioni ricche e sfumate delle dinamiche relazionali, difficili da cogliere attraverso un’operazionalizzazione quantitativa, mettendo in luce il divario tra la comprensione concettuale e la misurazione empirica del fenomeno.

Discussione

Questa scoping review offre una sintesi di come la violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia nelle relazioni intime sia stata definita concettualmente e operazionalizzata nella letteratura. Sebbene l’interesse per la VB sia cresciuto notevolmente dall’inizio degli anni 2000 (Cunha et al., 2025; Lysova et al., 2024; Machado et al., 2024), il campo resta eterogeneo sul piano concettuale e metodologico. I risultati mettono in luce incoerenze persistenti nella terminologia, nei confini definitori e negli approcci di misurazione, che complicano l’accumulo e l’integrazione delle conoscenze.

Una delle questioni più rilevanti è l’incoerenza terminologica. La nostra review ha individuato due approcci concettuali predominanti per descrivere i pattern bidirezionali di IPV. Il primo è incentrato su un’analisi tipologica delle dinamiche interattive della violenza, basata principalmente sulla tipologia di Johnson (1995). Questo approccio, pur offrendo descrizioni ricche di dinamiche come la VSC, contribuisce all’assenza di una nomenclatura unificata. All’interno del quadro di Johnson, altri sottotipi, come la RV e il CVM, hanno mostrato che la violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia non può essere colta adeguatamente attraverso un’unica lente né basandosi unicamente sulla frequenza degli atti violenti. Queste tipologie hanno invece messo in luce l’importanza di valutare l’intenzione motivazionale, le dinamiche di controllo e la storia relazionale per classificare e comprendere con precisione i pattern di aggressività nelle relazioni di coppia.

Il secondo approccio ricorre a quattro termini specifici — VB, VM, sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione, e violenza reciproca — per descrivere la co-occorrenza di comportamenti violenti. Sebbene questi termini siano spesso utilizzati in modo intercambiabile o incoerente, la presente review suggerisce che essi riflettono enfasi concettuali e lenti analitiche diverse, più che forme di violenza chiaramente delimitate o empiricamente distinte (Ahmed et al., 2024; Machado et al., 2024), e che differiscono, per esempio, per livello di analisi (per es. centrato sulla persona o sulla coppia), inquadramento temporale, dinamiche relazionali, processi interazionali, simmetria ed enfasi contestuale. È fondamentale sottolineare che la presente review non presuppone che categorie come la VM, la VB e la violenza reciproca rappresentino fenomeni empiricamente distinti. Al contrario, queste etichette rimandano spesso a definizioni operative molto simili, e le differenze riflettono le preferenze terminologiche e l’impostazione teorica di chi firma gli studi più che forme di violenza sostanzialmente diverse. La mancanza di chiarezza definitoria complica sia la sintesi dei risultati empirici sia l’accumulo di conoscenze guidate dalla teoria.

Anziché proporre una nuova tipologia o privilegiare una specifica prospettiva teorica, la presente review offre una definizione integrativa e minima dell’IPV bidirezionale, fondata sugli elementi comuni osservati nelle concettualizzazioni esistenti. Questa definizione intende ridurre l’ambiguità terminologica preservando al tempo stesso la flessibilità teorica per la ricerca e la pratica future. Pertanto, sulla base dei risultati di questa review, proponiamo la seguente definizione operativa dell’IPV bidirezionale, volta a cogliere gli elementi centrali costantemente presenti nelle concettualizzazioni esistenti. La VB è definita come un pattern di IPV in cui entrambi i membri di una coppia agiscono e subiscono comportamenti aggressivi (per es. atti fisici, verbali, emotivi, sessuali o di controllo) all’interno della stessa relazione, indipendentemente dal fatto che tali comportamenti si verifichino in modo simmetrico o simultaneo. Questa definizione evita deliberatamente presupposti di simmetria, simultaneità o equivalenza tra i membri della coppia. Inoltre, non intende implicare un’equivalenza morale, motivazionale o funzionale tra di essi. Come evidenziato dalla ricerca precedente (Babcock et al., 2019; Langhinrichsen-Rohling et al., 2012), il fatto che entrambi i membri della coppia agiscano violenza non implica necessariamente una simmetria di intenzione, impatto o responsabilità. La definizione proposta delinea piuttosto un nucleo concettuale minimo in grado di accogliere l’eterogeneità di motivazioni, gravità e dinamiche relazionali osservata negli studi. All’interno di questo ampio quadro definitorio, diversi lavori — compresi quelli che adottano prospettive sistemiche o relazionali — interpretano il modo in cui la VB si sviluppa nella pratica, mettendo in luce pattern di escalation, processi interazionali e fattori contestuali come le difficoltà di regolazione emotiva e di comunicazione (Ahmed et al., 2024; Conroy, Griffin, et al., 2024). Tuttavia, questi quadri interpretativi vanno intesi come lenti teoriche applicate all’IPV bidirezionale, e non come caratteristiche che definiscono il costrutto in quanto tale.

Adottare un’interpretazione sistemica della VB può consentire interventi più sensibili al contesto, centrati sulla trasformazione dei pattern relazionali più che sull’attribuzione di colpe individuali. In questo quadro, la coppia è intesa come un sistema dinamico di influenza reciproca, in cui la violenza è al tempo stesso un sintomo e un meccanismo di interazione disadattivo. È fondamentale sottolineare che questa prospettiva rappresenta una delle possibili lenti attraverso cui comprendere la VB, e non una caratteristica che definisce il costrutto in quanto tale. Queste sfide concettuali e metodologiche hanno implicazioni concrete rilevanti per la ricerca, la pratica e le politiche, e sono approfondite qui di seguito (tabelle 3 e 4).

Tabella 3 — Principali risultati della scoping review.

  • Principali risultati: La letteratura rivela due approcci dominanti: (1) i quadri tipologici (in particolare la tipologia di Johnson) e (2) l’uso di termini specifici: violenza bidirezionale, violenza mutua, violenza reciproca e sovrapposizione tra vittimizzazione e perpetrazione.
  • Principali risultati: I quattro termini specifici variano per livello di analisi, quadro temporale, dinamiche relazionali, focus interazionale, presupposti sulla simmetria ed enfasi contestuale.
  • Principali risultati: In tutte queste tradizioni concettuali, la violenza bidirezionale indica costantemente la co-occorrenza di perpetrazione e vittimizzazione da parte di entrambi i membri della coppia all’interno della stessa relazione intima, indipendentemente dalla simultaneità o dalla simmetria.
  • Principali risultati: La violenza bidirezionale va considerata un pattern relazionale ciclico e disfunzionale, e non semplicemente la co-occorrenza di due persone che agiscono violenza. Valutare il contesto, la motivazione e l’escalation emotiva è essenziale per comprendere come la violenza bidirezionale si sviluppa nella pratica.

Tabella 4 — Implicazioni per la ricerca, la pratica e le politiche.

  • Implicazioni: Vi è un bisogno cruciale di definizioni più chiare, di una maggiore coerenza metodologica e di modelli fondati sulla teoria che distinguano esplicitamente tra criteri definitori e quadri interpretativi, in particolare per quanto riguarda la motivazione, le dinamiche di controllo e i processi di escalation.
  • Implicazioni: Una comprensione sistemica e relazionale della violenza bidirezionale, centrata sui pattern interazionali e sulla disregolazione emotiva, può orientare interventi più mirati. Gli interventi dovrebbero evitare di attribuire un’equivalenza morale, ma affrontare le dinamiche complesse che mantengono i cicli di aggressività bidirezionale.
  • Implicazioni: Politiche eccessivamente semplificate o «a taglia unica» rischiano di trascurare i casi di controllo coercitivo e di non proteggere le popolazioni vulnerabili. È necessario un quadro politico più sfumato, che riconosca le dinamiche relazionali e sistemiche, per orientare strategie mirate di prevenzione e di intervento
  • Implicazioni: La ricerca futura dovrebbe dare priorità allo sviluppo di definizioni e misure standardizzate e guidate dalla teoria, che vadano oltre il conteggio delle frequenze per cogliere la motivazione, la regolazione emotiva e il contesto relazionale.

Implicazioni per la ricerca e per le stime di prevalenza

Le incoerenze terminologiche e operative compromettono direttamente la possibilità di condurre ricerche solide e di produrre stime di prevalenza affidabili. La diversità degli strumenti di misura, in particolare l’uso variabile della CTS e delle sue sottoscale, nonché i diversi periodi di riferimento e modalità di somministrazione, limita la comparabilità dei risultati tra gli studi (Dokkedahl & Elklit, 2019; Langhinrichsen-Rohling et al., 2012). Questa mancanza di standardizzazione dà luogo a una base di evidenze frammentata, i cui risultati non possono essere facilmente aggregati o sottoposti a meta-analisi, ostacolando l’avanzamento cumulativo delle conoscenze (Ahmed et al., 2024). Di conseguenza, i tassi di prevalenza della VB riportati possono variare notevolmente a seconda della definizione operativa e della metodologia adottate (Cunha et al., 2025; Frías, 2017), rendendo difficile stabilire tendenze epidemiologiche accurate e individuare le popolazioni a rischio.

Implicazioni per la segnalazione e l’intervento

La confusione intorno alla VB incide anche sul modo in cui le persone riferiscono le proprie esperienze e sul modo in cui intervengono i servizi. Per le vittime di RV che hanno fatto ricorso alla violenza per legittima difesa, la mancata distinzione tra le proprie azioni e quelle di chi le maltratta può costituire un ostacolo alla richiesta di aiuto, per il timore di essere etichettate come autrici di violenza (Babcock et al., 2019; Bates, 2016). Dal punto di vista dell’intervento, la definizione sistemica proposta in questo lavoro — che va oltre una semplicistica dicotomia tra vittima e chi agisce violenza — è cruciale per calibrare le risposte (Cunha et al., 2023). Un approccio sistemico invita chi opera sul campo a concentrarsi meno sulla colpa unilaterale e più sui pattern relazionali disfunzionali e sulla disregolazione emotiva che alimentano il ciclo della violenza, senza creare un’equivalenza morale tra comportamenti fondamentalmente diversi (Hardesty et al., 2024).

Implicazioni per i sistemi di sorveglianza, la prevenzione e le politiche

Su un piano più ampio, la mancanza di una definizione coerente incide sui sistemi di sorveglianza, sulle strategie di prevenzione e sulle politiche. I sistemi di sanità pubblica e di giustizia penale si basano su definizioni chiare per monitorare le tendenze, allocare le risorse e progettare campagne di prevenzione efficaci. Una definizione eccessivamente semplificata della VB può oscurare la natura della violenza, con il rischio di sottostimarne la gravità o di distogliere risorse dalle popolazioni più vulnerabili (Johnson, 2006; Langhinrichsen-Rohling, 2010). Un quadro politico che non distingua tra i diversi tipi di violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia può attuare interventi «a taglia unica», meno efficaci o non sufficientemente mirati. Questa review auspica un cambiamento delle politiche verso una comprensione più sfumata dell’IPV, che riconosca i fattori sistemici e relazionali in gioco, al fine di sviluppare strategie di prevenzione e di intervento mirate ed efficaci (Lysova et al., 2024).

Limiti e direzioni future

Sebbene questa review offra una sintesi completa di come la violenza che coinvolge entrambi i membri della coppia sia concettualizzata nella letteratura, occorre riconoscere diversi limiti. Questi limiti riguardano non solo il disegno metodologico della review, ma anche sfide epistemologiche ed empiriche più ampie del campo.

In primo luogo, l’ambito di questa review è stato limitato agli articoli pubblicati in inglese, spagnolo o portoghese, il che può aver portato all’esclusione di studi rilevanti pubblicati in altre lingue o contesti culturali. Inoltre, l’esclusione della letteratura grigia, come tesi di dottorato, rapporti tecnici o documenti istituzionali, può aver impedito l’inclusione di contributi emergenti o basati sulla pratica sulla violenza diadica. Un secondo limite è che molti studi si basano su self-report individuali e su disegni trasversali, il che ne limita la capacità di cogliere le dinamiche relazionali, i pattern di escalation e i cambiamenti nei ruoli di chi agisce violenza e di vittima nel tempo (Dokkedahl & Elklit, 2019; Leonard et al., 2014). Senza dati diadici o un follow-up longitudinale, diventa difficile stabilire se la violenza si verifichi simultaneamente, in sequenza o in cicli di ritorsione, o valutare fattori contestuali come la disregolazione emotiva, il controllo coercitivo o il trauma (Langhinrichsen-Rohling, 2010). Un terzo limite riguarda la qualità metodologica degli studi inclusi. Degli 82 manoscritti, solo 13 sono stati valutati di alta qualità, mentre 15 sono stati valutati di bassa qualità. La prevalenza di manoscritti di qualità bassa o semplicemente accettabile può compromettere l’affidabilità dei dati e, di conseguenza, la solidità dei nostri risultati.

Infine, alcune tensioni epistemologiche presenti nel campo possono contribuire anch’esse alle incoerenze osservate nella concettualizzazione della VB. Quadri teorici divergenti, in particolare gli approcci femministi, sistemici e criminologici, offrono spesso interpretazioni contrastanti di pattern empirici simili. Queste tensioni influenzano non solo il modo in cui la violenza viene designata (per es. mutua, reciproca o bidirezionale), ma anche gli aspetti che vengono messi in primo piano o esclusi dall’analisi, come le dinamiche strutturali di genere rispetto ai fattori relazionali o contestuali. Affrontare queste divisioni epistemologiche è cruciale per sviluppare una comprensione pluralistica e sfumata dell’IPV che coinvolge entrambi i membri della coppia.

Un ulteriore limite riguarda la scarsa rappresentazione di popolazioni diverse nella letteratura esaminata. In particolare, la letteratura esaminata include raramente persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere, persone anziane, persone con disabilità o persone in relazioni non eteronormative o non conviventi, il che limita l’applicabilità delle attuali concettualizzazioni dell’IPV bidirezionale a popolazioni diverse.

Alla luce di questi limiti, la ricerca futura dovrebbe colmare tali lacune adottando approcci più sfumati e integrativi. In particolare, il campo trarrebbe vantaggio dallo sviluppo di strumenti di misura standardizzati che vadano oltre il conteggio delle frequenze per includere l’asimmetria motivazionale, la regolazione emotiva e il contesto relazionale. Anche i disegni longitudinali e diadici sono essenziali per seguire l’evoluzione dei ruoli all’interno delle dinamiche violente e distinguere i comportamenti reattivi dai pattern di coercizione.

Conclusione

Questa review ha individuato significative incoerenze concettuali nella definizione e nell’operazionalizzazione della VB nelle relazioni di coppia. Sintetizzando sistematicamente gli studi, questo lavoro mette in luce la necessità di una comprensione della VB più integrata e sensibile al contesto. La definizione sistemica proposta fa avanzare il campo fornendo un nucleo concettuale minimo, mentre la teoria sistemica offre una lente convincente per interpretare la VB come un fenomeno dinamico e relazionale. Un simile approccio mette in discussione l’idea di una simmetria morale e funzionale, sostenendo invece un’analisi sensibile al contesto che consideri le asimmetrie motivazionali, le dinamiche di potere e l’intensità emotiva alla base degli episodi violenti. Riconoscendo che la VB emerge spesso in relazioni caratterizzate da dipendenza, traumi non elaborati e scarse capacità di risoluzione dei conflitti, la teoria sistemica offre una lente convincente attraverso cui progettare sia la ricerca sia l’intervento. Questo cambiamento concettuale può migliorare la precisione della ricerca, orientare interventi mirati e ispirare politiche che riflettano meglio la complessità delle dinamiche relazionali violente.

Complexe Systémique: in sintesi

Questa review rende un vero servizio: mostra che la violenza «mutua», «reciproca» e «bidirezionale» copre spesso gli stessi numeri, raccolti per lo più con la CTS, che conta gli atti senza dire chi ha paura di chi. Per il lavoro con le coppie, la lezione è duplice. Da un lato, constatare che entrambi i membri della coppia sono stati violenti non dice nulla sulla funzione di quegli atti: la resistenza violenta al controllo coercitivo non è una violenza situazionale in escalation, e confondere le due cose può esporre la persona più a rischio. Dall’altro, quando la violenza è davvero situazionale, leggere il ciclo dell’escalation come un pattern relazionale apre un lavoro che la semplice designazione di una persona colpevole non consente. L’équipe ha l’onestà di presentare la lettura sistemica come una lente tra le altre, senza equivalenza morale; resta il fatto che lo screening del controllo coercitivo e la valutazione della sicurezza devono precedere qualsiasi seduta congiunta. Da leggere insieme a l’articolo sul lungo percorso verso una terapia di coppia centrata sulla violenza e lo studio su come chi pratica la terapia di coppia decide se proseguire quando la violenza diventa la questione centrale.

Note dell’originale

Dichiarazione sui conflitti di interesse. Chi firma l’articolo ha dichiarato di non avere potenziali conflitti di interesse in relazione alla ricerca, alla paternità e/o alla pubblicazione di questo articolo.

Finanziamento. Questo lavoro è stato svolto presso l’HEI-Lab: Digital Human-Environment Interaction Lab, Universidade Lusófona, con il sostegno della Fundação para a Ciência e a Tecnologia — FCT (Ministero portoghese della Scienza, della Tecnologia e dell’Istruzione superiore), nell’ambito del finanziamento UIDB/05380/2020. Questo lavoro è stato inoltre svolto presso il Centro di ricerca in psicologia (PSI/01662), Scuola di Psicologia, Universidade do Minho, con il sostegno della Fundação para a Ciência e a Tecnologia (FCT) attraverso il bilancio dello Stato portoghese (UIDB/01662/2020).

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Traduzione non ufficiale in italiano di Defining Bidirectional Violence in Intimate Relationships: A Scoping Review of Conceptual and Operational Challenges, di Andreia Machado, Marta Sousa e Olga Cunha, Trauma, Violence, & Abuse, pubblicazione anticipata online (2026), doi: 10.1177/15248380261462179, con licenza CC BY 4.0. Traduzione e impaginazione: Complexe Systémique, ottobre 2026, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale; l’opera è stata modificata ai sensi della licenza (tabelle presentate sotto forma di elenchi). Né chi firma l’articolo né l’editore rispondono di questa traduzione; fa fede la versione originale.

Traduzione non ufficiale dell’articolo originale «Defining Bidirectional Violence in Intimate Relationships: A Scoping Review of Conceptual and Operational Challenges», pubblicato in Trauma, Violence, & Abuse (2026) con licenza CC BY 4.0. Tradotto in italiano e impaginato da Complexe Systémique con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, come indicato all’inizio di questa pagina; fa fede la versione originale.

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Come citare questo articolo

Machado, A., Sousa, M., e Cunha, O. (2026). Defining Bidirectional Violence in Intimate Relationships: A Scoping Review of Conceptual and Operational Challenges. Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/en_GB/articles/defining-bidirectional-violence-in-intimate-relationships-a-scoping-review-of-conceptual (Opera originale pubblicata nel 2026 in Trauma, Violence, & Abuse, pubblicazione anticipata online (2026); ripubblicata nel 2026 da Trauma, Violence, & Abuse, https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/15248380261462179)

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