Questa versione è stata tradotta dallo spagnolo da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.
Red Sistémica · Epistemologia
Le restrizioni imposte al controllo personale si pagano in salute: pressione arteriosa, ritmo cardiaco, corticosteroidi, depressione, isolamento. Pedro Herscovici parte da questi dati per porre una domanda sistemica: se le condotte si spiegano con le relazioni sociali in cui ci troviamo, anche queste relazioni si stabiliscono all’interno di una situazione data. Da qui il postulato di base del paradigma sistemico applicato alla terapia — rendere flessibile il contesto strutturale rigido libera le opzioni individuali che esistono in potenza — e la sua estensione alle strutture comunitarie.
L’effetto delle restrizioni sul controllo personale, o autodeterminazione, va a scapito della salute. La difficoltà di gestire i cambiamenti dovuti alla salute o alle circostanze della vita genera stress.
Poter prevedere e scegliere evita depressioni e isolamenti; poter gestire le cose quotidiane riduce lo stress. Le restrizioni all’autodeterminazione, siano esse sociali o ambientali, incidono sullo stato fisico e psicologico quanto, se non più, di altri fattori.
Una persona con buone possibilità di autodeterminazione ha livelli normali di catecolamine (epinefrina e norepinefrina) e, con essi, una pressione arteriosa e un ritmo cardiaco normali.
Non sentirsi competenti e in grado di decidere eleva i corticosteroidi, che regolano il metabolismo del colesterolo e di altri lipidi legati al processo arteriosclerotico e all’equilibrio elettrolitico. L’autodeterminazione incide anche su una migliore cura della propria salute.
La limitazione dell’autodeterminazione e del senso di competenza restringe dunque potenzialità e opzioni di salute.
Detto ciò, analizzare l’individuo senza fare riferimento al sistema sociale in cui è inserito è tanto riduttivo quanto descrivere il sistema senza individui. Quando si parla di sistemi sociali si parla di esseri umani in un contesto sociale.
Oggi la psicologia e la sociologia tendono a respingere la spiegazione semplice dell’individuo attraverso il sistema, poiché l’individuo partecipa alla produzione della situazione sociale nello stesso momento in cui ne è condizionato.
Questo far scendere il sistema dal suo piedistallo è anche una demistificazione dell’individuo come semplice somma di interessi e desideri. La teoria generale dei sistemi ha sostenuto che ogni organizzazione sociale è il risultato di relazioni sociali. Ma la sola visione del sistema come un ordine, e la concezione dell’individuo soltanto come componente, sono riduttive. Esiste attualmente una cibernetica funzionalista che parla solo di meccanismi di integrazione e disintegrazione, di stabilità e cambiamento, e che spiega le condotte solo attraverso le situazioni e non le situazioni attraverso le azioni.
È vero che le nostre condotte si spiegano con le relazioni sociali in cui ci troviamo, ma anche le nostre relazioni si stabiliscono all’interno di una situazione determinata.
Quella cibernetica nasconde, dietro l’ordine e il consenso, livelli di violenza e di repressione. Buona parte della modernizzazione scientifica tende a sopprimere i principi integratori della vita sociale, sostituendo la struttura con il cambiamento e i valori con le strategie.
Alain Touraine, il celebre sociologo francese, ci ricorda che «l’unità della nostra società non può più trovarsi nelle regole di funzionamento, né nell’essenza, né nella sua collocazione all’interno di una lunga evoluzione, ma nella sua capacità di autoprodursi». Si riferisce alla capacità di scegliere, di partecipare, di determinare le condizioni in cui si produce la vita collettiva e personale.
Gli individui non sono robot, ma a volte si comportano come tali, o sono manipolati come tali; in una situazione data hanno una sola opzione, il che equivale a non averne nessuna.
«In una situazione data hanno una sola opzione, il che equivale a non averne nessuna.»
Pedro Herscovici
Questo schema individuale rigido fa parte di uno schema interazionale più ampio. Le persone che vi partecipano sono limitate, rinchiuse, costrette in sequenze interpersonali ricorsive. A volte questi processi si ripetono nel tempo, organizzando una struttura rigida, cioè modelli di interazione relativamente duraturi che ordinano relazioni costanti, ma senza opzioni.
Il postulato di base del paradigma sistemico applicato sul piano terapeutico è che, rendendo flessibile il contesto strutturale rigido, si liberano le opzioni individuali che esistono in potenza.
Sebbene il pensiero sistemico sia stato applicato con successo soprattutto nel trattamento delle famiglie, le conclusioni stabilite in precedenza ci orientano non solo verso le strutture familiari, ma anche verso le strutture comunitarie. Ciò significa che, aumentando i livelli di autodeterminazione, partecipazione e responsabilità sul lavoro, a scuola o in ospedale, si possono accrescere le alternative favorevoli alla salute. Un esempio ne sono state le comunità per la terza età, dove l’introduzione di queste opzioni ha prodotto una notevole diminuzione, di oltre il 50 per cento, della mortalità media.
Forse, prestando maggiore attenzione a queste opzioni strutturali di cui la nostra società dispone, potremo evitare le restrizioni imposte dal pensare e dall’agire senza alternative.
Bibliografia
Touraine, Alain, El regreso del actor, Eudeba, Buenos Aires, 1987.
Umbarger, Carter, Terapia Familiar Estructural, Amorrortu Editores, Buenos Aires, 1987.
Questo articolo è la traduzione italiana non ufficiale, realizzata dallo spagnolo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, di «Un sistema con opciones», pubblicato da Red Sistémica (prima pubblicazione: Perspectivas Sistémicas, n. 1, 1988). Tradotto e ripubblicato con l’accordo della rivista. Fa fede la versione originale.
Leggi l’articolo originaleCome citare questo articolo
Herscovici, P. (2022). Un système avec des options (Complexe Systémique, trad.). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/un-systeme-avec-des-options (Opera originale pubblicata nel 1988 in Perspectivas Sistémicas, n. 1, 1988; ripubblicata nel 2022 da Red Sistémica, https://redsistemica.ar/2022/06/20/un-sistema-con-opciones/)
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