Traduzione assistita dall'IA

Questa versione è stata tradotta dal francese da Complexe Systémique con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, fa fede la versione originale.

Scheda di lettura · Red Sistémica

Terapia sistemica della resilienza. Aprire cammini, dalla sofferenza al benessere

Presa in prestito dall’ingegneria civile, la nozione di resilienza designa, nell’essere umano, la capacità di affrontare le avversità e di trarne una forza nuova. Selma Azar de Sporn ne ricava una psicoterapia sistemica completa, fondata sul piano teorico e illustrata da una ventina di processi terapeutici descritti nel dettaglio, con le strategie e gli strumenti che ne costituiscono la pratica.

Opera Terapia sistémica de la resiliencia. Abriendo caminos, del sufrimiento al bienestar, Selma Azar de Sporn, PaidósScheda presentazione dell’editore, seguita dalla prefazione dell’operaTraduzione Complexe Systémique, traduzione non ufficiale dallo spagnolo assistita dall’IA, con l’accordo di Red Sistémica

Una psicoterapia sistemica della resilienza

Il termine resilienza è stato preso in prestito dalle scienze sociali dal campo semantico dell’ingegneria civile, dove descrive la capacità di alcuni materiali di recuperare la loro forma originaria dopo essere stati sottoposti a una pressione deformante. Applicato agli esseri umani, indica la capacità che abbiamo di affrontare e vincere le avversità e, proprio per questo, di uscirne rafforzati.

Insieme alla creatività, all’intelligenza emotiva, all’umorismo, alla felicità e alle relazioni interpersonali, la resilienza fa parte della psicologia positiva, approccio che privilegia gli aspetti forti e sani delle persone «per affrontare e trasformare il deficit e la malattia».

In questo libro Selma Azar de Sporn espone una psicoterapia sistemica della resilienza, che fonda sul piano teorico e illustra con numerose e dettagliate esperienze cliniche, insieme all’apporto di strategie e strumenti propri della pratica di questa specialità. Con uno stile accessibile ma ricco di nozioni teoriche, Terapia sistémica de la resiliencia si propone come testo di consultazione imprescindibile per chiunque si interessi di terapia familiare.

Chi è Selma Azar de Sporn

Laureata in psicologia (Universidad de Belgrano), terapeuta familiare e di coppia, è professoressa associata di terapia sistemica in diverse cattedre della Facoltà di Psicologia dell’Universidad de Belgrano. Lavora come consulente esterna e coordina le aree di formazione e di prevenzione e risoluzione dei problemi in organizzazioni educative, sanitarie e aziendali. È autrice di lavori scientifici pubblicati in riviste argentine e straniere del suo campo di specializzazione.

Che cosa dice la prefazione dell’opera

La scheda di Red Sistémica riproduce la prefazione del libro. Se ne riportano qui le linee principali, in forma condensata: la prefazione stessa appartiene all’opera.

Si apre con due domande: quando un libro trascende il suo tempo? Quando è destinato a durare? Il suo autore, a sua volta coautore di un’opera di riferimento sulla violenza e l’abuso sessuale in famiglia più volte ristampata, risponde a partire da ciò che il suo pubblico gli testimonia nel corso degli anni: è stata apprezzata la chiarezza dei concetti e la possibilità di applicare immediatamente nella pratica clinica le nozioni che vi sono sviluppate. Le idee innovative, dice, sono state accolte per la semplicità, la coerenza e la pertinenza clinica che trasmettono.

«Centinaia di libri hanno trasmesso teorie, mentre solo pochi hanno inoculato fiducia e competenza professionale.»

Prefazione dell’opera

I testi che hanno lasciato il segno, prosegue, sono quelli che entravano in risonanza con la struttura cognitiva di chi legge senza destabilizzare il «prezioso» sistema di credenze su cui si fondava la sua identità: quelli che aggiungevano materia nuova senza snaturarne la singolarità. Il libro di Selma Azar viene annoverato tra questi, e gli si pronostica una lunga vita.

Gli vengono riconosciute due qualità, considerate eccezionali quando vanno insieme: la modestia e il rigore. Modestia di un contributo che non pretende di offrire rivelazioni trascendenti, e prudenza nell’avanzare sui temi fondamentali dell’opera: costruzione della realtà, interazione, autostima e identità, ciclo di vita, lutti funzionali e patologici. Rigore, perché ogni concetto – o insieme di concetti – viene sviluppato in modo esaustivo, tenendo conto delle estensioni semantiche e delle connotazioni complesse che si possono attribuire a ciascun tema. In ogni capitolo l’autrice spiega il piano di lavoro che verrà sviluppato, le sue idee, la sua pratica e le sue esperienze, da una posizione di integrazione di diversi punti di vista; e, quando affronta una storia clinica, richiama sistematicamente ciò che ha imparato nell’incontro con le persone seguite e ciò che queste hanno fatto per sé stesse, prima di ciò che lei ha fatto per loro in terapia.

Che cosa la prefazione segnala a chi legge

Dall’analisi di una ventina di processi terapeutici descritti nel libro emerge che l’autrice è particolarmente abile nella ridefinizione – nella riformulazione del quadro – e, ancor più, nell’accostamento di parole che, combinate in modo inedito, compongono una realtà nuova, alternativa, adatta alla persona seguita e alla quale questa può aderire a proprio beneficio terapeutico. Questo approccio rientra negli interventi volti a cambiare la rappresentazione che la persona ha di sé e si inscrive in una delle tendenze più avanzate – di matrice cognitiva – della terapia breve e risolutiva. La prefazione invita esplicitamente a prestarvi attenzione.

Un’ultima osservazione: in questo libro si incontrano una quindicina di autori, perché Selma Azar, oltre a citarli, riproduce in molte occasioni il testo di riferimento, il titolo dell’opera e il numero di pagina. Questa volontà di illuminare con i suoi commenti gli scritti dei suoi riferimenti è costante, e particolarmente evidente nel capitolo 7, «Ensamble temático», in cui analizza – quasi fino alla vertigine – un caso di scuola. Le sue elaborazioni teorico-cliniche e il dettaglio degli interventi terapeutici rivolti a ciascuno dei sottosistemi familiari vi si intrecciano, in una sintesi notevole, con brani di testi fondamentali: S. Minuchin, Umbarger, J. Gottman, C. Fishman, V. Satir, S. Sinay, C. Madanes, J. Keim, D. Smelzer, P. Steinglass, C. Díaz Usandivaras, Rosman, Baker, L. Hoffman, P. Watzlawick, D. Goleman, M.-F. Hirigoyen o R. Gardner, tra gli altri.

Questa scheda di lettura è la traduzione italiana non ufficiale, dallo spagnolo, di «TERAPIA SISTÉMICA DE LA RESILIENCIA. Abriendo caminos, del sufrimiento al bienestar», pubblicata da Red Sistémica (prima pubblicazione: Red Sistémica). Tradotta da Complexe Systémique con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e ripubblicata con l’accordo della rivista. Fa fede la versione originale.

Leggi l’articolo originale

Come citare questo articolo

Azar de Sporn, S. (2023). Thérapie systémique de la résilience. Ouvrir des chemins, de la souffrance au bien-être (Complexe Systémique, trad.). Complexe Systémique. https://app.complexe-systemique.com/fr_FR/articles/therapie-systemique-de-la-resilience-ouvrir-des-chemins-de-la-souffrance-au-bien-etre (Opera originale pubblicata nel 2023 su Red Sistémica; ripubblicata nel 2023 da Red Sistémica, https://redsistemica.ar/2023/02/08/terapia-sistemica-de-la-resiliencia-abriendo-caminos-del-sufrimiento-al-bienestar/)

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